Camorra, arrestati esponenti dei clan dei casalesi

Gli inquirenti hanno scoperto attività camorristiche su tutto il territorio italiano, compresa la città del Santo. 16 le persone tratte in arresto nell'operazione denominata "Apogeo". Per loro l'accusa di truffa aggravata, riciclaggio e bancarotta

Riciclaggio, bancarotta fraudolenta, truffa aggravata. Sono solo alcune delle accuse mosse ad un’organizzazione malavitosa di origine camorristica che operava in tutto il territorio italiano: da Padova a Perugia, da Caserta a Firenze. Sedici le persone tratte in arresto dai carabinieri e dalla Guardia di Finanza nell’ambito dell’operazione denominata “Apogeo”.

L’organizzazione reinvestiva il denaro sporco della malavita attraverso la creazione di società inesistenti o con base all’estero con lo scopo di acquisire attività commerciali nel settore edilizio, alberghiero e della ristorazione. Inoltre, utilizzava società in difficoltà economiche, svuotate della disponibilità di denaro, con lo scopo di truffare fornitori, portandole al fallimento. 320 gli immobili e 18 le società sequestrate.

I gruppi malavitosi avevano base a Perugia.

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