Merce contraffatta e pericolosa: sequestrati quasi 200mila articoli destinati alla scuola

La guardia di finanza di Padova ha tolto dal commercio merce per circa 400mila euro tra penne, astucci, acquerelli commerciata nei pressi del Centro Ingrosso Cina

In occasione dell’imminente apertura dell’anno scolastico, la guardia di finanza della compagnia di Padova ha intensificato le attività per la tutela del mercato dei beni e dei servizi nello specifico settore, spesso minacciato dall’immissione in commercio di prodotti. L'attenzione investigativa svolta dai baschi verdi ha permesso di individuare e sottoporre a controllo un’attività orbitante nelle vicinanze del Centro Ingrosso Cina, gestita da un imprenditore di nazionalità cinese, esercente il commercio, anche all’ingrosso, di cartoleria per la scuola e per gli uffici, in massima parte di diretta importazione dall’oriente asiatico.

I sequestri

I finanzieri, durante l’ispezione dell’esercizio commerciale, si sono trovati davanti a interi corridoi e scaffali colmi di questi prodotti, palesemente non sicuri in quanto privi delle basilari indicazioni utili alla valutazione e alla prevenzione dei rischi derivanti dall’uso normale o ragionevolmente prevedibile del prodotto e carenti delle informazioni circa la denominazione merceologica, i dati dell’importatore, la presenza di materiali o sostanze pericolose e le modalità di smaltimento. L’attività ispettiva è stata dunque estesa in tutti i locali e su ogni prodotto presente all’interno della società, permettendo il rinvenimento e l’immediato sequestro amministrativo di 188.000 articoli di cancelleria del valore commerciale di circa 400mila euro: astucci per la scuola, acquerelli, temperamatite, flaconi di colla liquida e forbici che, in quanto non realizzati secondo le stringenti normative europee, potrebbero causare danni alla salute degli utilizzatori verosimilmente inconsapevoli alunni ed impiegati. Il legale rappresentante dell’esercizio commerciale, responsabile della violazione, è stato segnalato alla competente Camera di Commercio per una multa amministrativa (da € 1.500 a € 30.000) mentre la merce sequestrata per la successiva confisca verrà distrutta. Già nel mese di agosto, erano stati sequestrati altri 220 mila pezzi di cancelleria e articoli per la scuola, sempre mancanti dei requisiti previsti dal Codice del Consumo per la messa in commercio.

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