Capannone fuori norma, stipato di rifiuti, a rischio incendio: sequestro a Montegrotto Terme

Operazione congiunta di Carabinieri Forestali della Stazione di Montegrotto Terme, Vigili del Fuoco di Abano Terme e Polizia Locale ha portato al sequestro di un  capannone dove era stipato in condizioni del tutto precarie materiale di ogni genere

Un’operazione congiunta di Carabinieri Forestali della Stazione di Montegrotto Terme, Vigili del Fuoco di Abano Terme e Polizia Locale ha portato al sequestro di un  capannone in via dell’Artigianato, dove era stipato in condizioni del tutto precarie materiale di ogni genere: frigoriferi, lavatrici, forni da cucina, parti di computer, colori, vernici, biciclette, sci ombrelli, giocattoli desueti, materiali edili, mobili, materassi, suppellettili, batterie esauste, televisori, sanitari da bagno, lettini e sdrai da spiaggia e tantissime altre cose, per migliaia di metri cubi di materiale in buona parte costituito da sostanze altamente combustibili con presenza di infiammabili.

Segnalazioni

Dopo che alla Polizia locale erano giunte segnalazioni di presunte irregolarità nello svolgimento dell’attività e per l’accumulo di materiali vari nell’area esterna al capannone, era stata pianificata un’ispezione per verificare l’attività svolta da T.R. di 49 anni del posto. L'uomo, ufficialmente, dovrebbe svolgere l’attività di commercio all’ingrosso di elettrodomestici, di elettronica di consumo audio, video e di mobili di qualsiasi materiale e l’attività artigianale di riparazione di prodotti elettronici e di elettrodomestici e di articoli per la casa. Di fatto oltre a queste attività è stato accertato che in quel luogo venivano effettuate operazioni di raccolta e di gestione non autorizzata di rifiuti speciali e di rifiuti pericolosi.

Sicurezza

«La problematica di maggior rilievo - spiega il comandante della Polizia Locale di Montegrotto Terme, Maurizio Cavatton -  è comunque la carenza delle condizioni di sicurezza sia all’interno che all’esterno dell’attività per quanto riguarda la sicurezza dei lavoratori e la prevenzione degli incendi.  Tanto più che l’attività è risultata priva del Certificato di Prevenzione Incendi». Sul posto, oltre al titolare sono stati identificate tre persone due delle quali si sono qualificati come dipendenti mentre il terzo ha dichiarato di non avere un contratto di lavoro. D’intesa con il magistrato di turno, si è proceduto al sequestro dell’intero capannone per la necessità di mettere in sicurezza l’area e per impedire che altro materiale possa essere aggiunto a quello già presente. Nei prossimi giorni verranno formulate le varie ipotesi di reato e contestati gli illeciti amministrativi.

Coordinamento e comune

Le attività sono coordinate dal Maresciallo Nicola D’Amico dei Carabinieri Forestali e nell’attività avrà la collaborazione del funzionario Nicola Pulze Nicole, ufficiale dei Vigili Del Fuoco e del comandante della Polizia Locale  Maurizio Cavatton. «Un grande plauso - commenta il sindaco Riccardo Mortandello - alle forze dell’ordine e alla Polizia locale che prosegue nell’operazione decoro avviata a Montegrotto Terme. È davvero allarmante che questa attività prosegua da anni senza che nessuno abbia mai fatto nulla, di fatto avevamo un Bronx in paese e nessuno si è mai preoccupato di controllare. Stiamo prendendo in mano infinte situazioni ferme da vent’anni, ci vuole tempo, costanza ma abbiamo intenzione di proseguire con tenacia».

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