La scoperta: "I giovani cresciuti in famiglie non tradizionali fumano e guardano più porno"

Sono questi i primi risultati dell’indagine della Fondazione Foresta sul disagio giovanile

Scoeprte choc da parte della Fondazione Foresta, scoperte in grado di destabilizzare il pensiero "libero" della società odierna. Lo studio realizzato su circa millecinquecento studenti di una ventina di scuole superiori, è finalizzato a definire il disagio giovanile, che si concretizza nell’uso di droghe e nell’abuso di alcol, ma anche nella consistente frequentazione di siti pornografici o atteggiamenti rischiosi dal punto di vista sessuale.
 

I giovani

Il fatto che la famiglia stia cambiando – sempre più sono quelle con genitori separati o divorziati – muta il rapporto dei giovani con gli atteggiamenti a rischio, dal fumo ai rapporti sessuali occasionali. Infatti, nell'83% degli studenti intervistati ci sono genitori sposati. In media, i genitori sposati sono infatti l'83,2%, quelli separati il 6,6%, i divorziati il 6,2%, i conviventi l'1,8%. Dunque, una fetta attorno al 15% dei ragazzi non vive contemporaneamente con mamma e papà, quelle che vengono definite “famiglie non tradizionali”. Statisticamente, i figli unici (23% dei casi contro il 15,5% di chi ha almeno un fratello) più spesso sono in famiglie di conviventi, divorziati o separati. Le relative condotte a rischio ne risentono: chi vive in una famiglia "non tradizionale" fuma di più (42,4% contro il 36%), si collega con maggiore frequenza ai siti pornografici (21,6% contro 14,3%) e prova più spesso sostanze stupefacenti (49,8% contro 42,3%).

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