Caso Samira, svolta nelle indagini: arrestato Mohamed, era fuggito in Spagna

Nella giornata di lunedì i carabinieri del comando provinciale di Padova in collaborazione con la polizia iberica hanno individuato e ammanettato il marocchino

In collaborazione con la polizia iberica i carabinieri del comando provinciale di Padova hanno rintracciato il cittadino marocchino 40enne, Mohamed Barbri, indagato per l’omicidio e l’occultamento di cadavere della moglie Samira El Attare, che i primi giorni di gennaio si era allontanato dalla sua residenza di Stanghella, facendo perdere le tracce. Nei suoi confronti era stato emesso un mandato di arresto europeo richiesto dalla procura della repubblica di Rovigo sulla scorta delle evidenze investigative riferite dal nucleo investigativo dei carabinieri di Padova e del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Este. Attualmente l’uomo si trova a disposizione delle autorità spagnole in attesa di estradizione.

Andava a sud

Stando a quanto ricostruito dalla autorità Mohamed è stato bloccato in una strada di Madrid, durante un controllo di routine della polizia nazionale. Non ha opposto resistenza al momento dell'arresto. Il marocchino è l'indiziato numero uno per la morte di Samira El Attar, la mamma marocchina di 43 anni, scomparsa nel nulla lo scorso 21 ottobre. Secondo l'ordinanza firmata dalla procura di Rovigo Mohamed avrebbe ucciso la moglie e poi occultato il cadavere. Tre i moventi indicati dal Gip su indicazione degli elementi raccolti dai carabinieri del comando provinciale di Padova guidati dal colonnello Luigi Manzini che hanno condotto tutta la lunga indagine. In primis la gelosia del marito verso Samira con gli inquirenti che hanno raccolto varie testimonianze circa i comportamenti di Mohamed. In secondo luogo il fatto che l'uomo sperperasse molti soldi in slot machine e alcol. In terzo il fatto che Mohamed picchiasse spesso Samira perchè non voleva che lei si "occidentalizzasse".

Il rientro in Italia

I tempi per la tempistica del rientro in Italia di Mohamed si aggirano attorno ai 10 giorni, sempre che lui non si opponga e che quindi si allunghino a 60. Resta ancora da trovare il cadavere della donna e l'arma del delitto. Secondo alcune fonti Mohamed potrebbe averla strangolata e poi gettata nel Gorzone, il fiume che scorre a pochi chilometri dalla casa di Stanghella dove i due abitano. Non è escluso comunque che Samira possa essere stata avvelenata. I prossimi giorni l'indagine potrebbe avere un'ulteriore svolta.

Tutti gli articoli su Samira a questo link

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