Cadoneghe, nasce il nuovo centro sollievo per i malati di Alzheimer: tutte le info utili

In paese vivono oltre 3.600 cittadini ultrasessantacinquenni, il Comune ha l'obiettivo di valorizzare gli anziani

Grazie al progetto regionale “Sollievo – Un nido per l’Alzheimer”, con il quale la Regione ha assegnato all’azienda Ulss 16 di Padova consistenti finanziamenti per attività di estensione e supporto della rete assistenziale dedicata ai malati di Alzheimer e di demenza senile, il Comune di Cadoneghe può ora varare un proprio percorso dedicato a queste delicate tematiche, intitolato “Insieme si può”. In base a una logica di rete solidaristica, il progetto si rivolge specificamente alle famiglie che gestiscono persone con diagnosi di declino cognitivo lieve o lieve/moderato che per qualche ora settimanale potranno lasciare il proprio caro in un ambiente vicino alla propria casa, in compagnia di specialisti e volontari preparati a gestire tali problematiche.

IL NUOVO CENTRO.

Nasce così anche a Cadoneghe il Centro Sollievo, servizio a favore delle persone con demenza in fase iniziale e delle loro famiglie. Il Comune ha affidato la gestione del progetto all’associazione “Un abbraccio per l’Alzheimer” e mette a disposizione gli spazi del Centro polifunzionale Altiero Spinelli, da tempo un punto di riferimento per gli anziani del territorio. Grazie ai volontari dell’associazione, per qualche ora la settimana, in un ambiente non "sanitario”, vengono proposte attività specifiche con lo scopo di favorire la socializzazione e mantenere il più possibile le capacità cognitive, alleggerendo l’attività di accudimento del nucleo familiare.

I DATI.

«A Cadoneghe vivono oltre 3.600 cittadini ultrasessantacinquenni – dice l’assessore ai Servizi sociali Augusta Parizzi – che costituiscono il 22,4% dell’intera popolazione. Per sostenere gli anziani non autonomi il Comune ha già avviato interventi di tipo socio-assistenziale finalizzati a offrire aiuto per le esigenze primarie (assistenza domiciliare, trasporto, telesoccorso, segretariato sociale…). Ma per migliorare la qualità della vita e a contenere il malessere dovuto alla mancanza di legami e di relazioni sociali è opportuno attivare anche iniziative di tipo aggregativo e socializzante. Si tratta di avere una visione dei servizi che non si limiti alle dimensioni assistenziali o di cura, ma comprenda anche quegli aspetti di vita che si fondano sul soddisfacimento dei bisogni di relazione, di partecipazione, di presenza significativa nel proprio ambiente di vita».

LO SCOPO.

L’idea è dunque quella di valorizzare il ruolo delle persone anziane nel territorio attraverso il loro coinvolgimento in programmi di socializzazione rivolti a promuovere il benessere loro, ma anche quello delle loro famiglie, spesso provate da pesanti carichi assistenziali come nel caso di assistenza a persone non autosufficienti o portatrici di Alzheimer. «L’obiettivo del progetto Insieme si può è quindi duplice – conclude l’assessore Parizzi –: dare a tali persone occasioni di socializzazione e stimolo e contemporaneamente permettere alle famiglie di usufruire di spazi temporali propri, alleggerendo il carico assistenziale e implementando la disponibilità nel mantenere a domicilio il proprio caro». A partire dal 10 gennaio 2018, il Centro Sollievo apre ogni mercoledì dalle ore 9:00 alle ore 12:00 al Centro Polifunzionale A. Spinelli (via Leopardi, 2). Per contattare l’ associazione “Un Abbraccio per l’Alzheimer” tel. 334 99 22 753, e-mail abbraccioalzheimer@libero.it.

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