Gli chef dell'accademia Dieffe cucinano per i senzatetto ospitati dal Gruppo Polis

Un “pranzo della domenica” in grande stile preparato per le persone che vivono in emarginazione sociale

Il pranzo

Sono 21 le persone in condizione di grave emarginazione sociale che domenica 25 giugno hanno potuto vivere una vera giornata di festa grazie al pranzo realizzato dagli abili cuochi del corso di Cucina professionale di Dieffe “Accademia delle professioni”. L’idea nasce da Anna Rita Corrado, responsabile del Centro diurno per senza dimora “La Bussola” – gestito da Gruppo Polis - e Pierantonio Peron, chef professionista e insegnante alla Dieffe, importante ente di formazione e orientamento di Padova.

L'EVENTO. I commensali erano persone senza dimora, con gravi problemi di tipo economico e sociale, persone che spesso vivono ai limiti della società e per questo sono seguite da alcuni servizi di Gruppo Polis. Ci sono gli ospiti del Centro diurno La Bussola, che si occupa di offrire un pasto caldo e un luogo sicuro dove trovare docce calde, una lavanderia e il giusto aiuto nella ricerca del lavoro attraverso il recupero delle proprie risorse personali, oltre a offrire supporto nello svolgere pratiche burocratiche e sanitarie. Ci sono gli utenti del Laboratorio occupazionale protetto, dove chi non riesce a trovare un’occupazione da molto tempo qua recupera quelle abilità lavorative e relazionali che nel tempo si erano perdute. Ci sono gli ospiti dei Gruppi appartamento, dove persone che erano senza dimora seguono percorsi di reinserimento sociale e abitativo, attraverso un progressivo raggiungimento dell’autonomia economica.

IL SOCIALE. “In tutti questi servizi – spiega Anna Rita Corrado – il nostro obiettivo è quello di reinserire socialmente queste persone: farle sentire parte della cittadinanza, della comunità e del territorio. Per questo il pranzo di domenica è stato un’esperienza importante in questo percorso, perché oltre a farli sentire protagonisti della giornata, li ha fatti uscire dal servizio e da quel contesto protetto che sono abituati a frequentare, calandoli nella dimensione cittadina”. “Per noi è stato importante avere un momento di festa e "coccole", ci siamo sentiti accolti e preziosi” racconta L., uno dei senza dimora che frequenta La Bussola.

L'IDEA. “Circa 7 anni fa, prima di iniziare la mia carriera da cuoco, ho lavorato per un po’ di tempo in alcuni servizi di Gruppo Polis – racconta lo chef Pierantonio Peron – . È stata un’esperienza molto bella e importante per me. Qualche mese fa ho incrociato Anna Rita e abbiamo pensato che sarebbe stato bello unire le nostre due professioni per organizzare un grande pranzo della domenica per gli ospiti della Bussola. Sto tenendo presso la Dieffe un corso di cucina professionale, così ho chiesto ai miei allievi di collaborare preparando il menù e hanno accettato con grande gioia. È stata una bellissima soddisfazione per loro.”

I PIATTI. Il menù scelto da Piero e dai suoi allievi è stato caratterizzato da piatti tradizionali e sostanziosi: lasagne, fregola sarda con i frutti di mare, caponata, sarde alla beccafico, panna cotta con le fragole e molto altro per un totale di 8 portate a testa. Il piatto più apprezzato? “Sicuramente la lasagna, forse perché per molti è il piatto che rappresenta l’infanzia e il pranzo della domenica in famiglia”. Per l’ottima riuscita del pranzo è stato prezioso il buono spesa di 100 euro che Alì Spa ha scelto di donare a Dieffe per l’acquisto dei prodotti alimentari, contribuendo quindi a regalare agli ospiti una vera domenica di festa.

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