Cittadella, "La gioia di un sorriso" trasforma i desideri in realtà

Sono oramai quattro anni che l'associazione è attiva per realizzare i sogni di molti bambini e ragazzi, di tutta Italia. Anna e Matteo hanno abbracciato a Milano il loro idolo: Eros Ramazzotti

Pochi giorni fa Anna e Matteo, due fratelli vicentini, segnalati dai sostenitori di I love Citta, ambedue colpiti dalla rarissima sindrome di Niemann Pick, hanno abbracciato a Milano il loro idolo: Eros Ramazzotti. Un incontro emozionante per tutti i presenti, reso possibile anche grazie anche ai contatti che l’arma dei carabinieri di Padova e Milano ha messo a disposizione. Hanno cantato insieme le canzoni più belle del repertorio condividendo un ricordo che resterà scolpito per sempre nei loro cuori.

UN SOGNO CHE DIVENTA REALTÀ. Sono oramai quattro anni che "La gioia di un Sorriso", è attiva per realizzare i sogni di molti bambini e ragazzi, di tutta Italia. "Ci sono desideri che vengono avverati in pochissimi giorni, altri che per vederli concretizzare trascorrono settimane, a volte anche mesi interi ma non è mai accaduto che rimanessero solo sogni - spiega la fondatrice dell'associazione, Sissi Giani - Non è facile descrivere le emozioni che ogni volta ci avvolgono quando ci vengono segnalati, dagli amici di tutta Italia, o dai nasini rossi o dagli accompagnatori o ancora dai pediatri, questi nostri bambini o ragazzi. Sono sogni semplici ma che vengono dal cuore. Quasi sempre sono desideri d’incontrare la squadra del cuore o un personaggio pubblico - rivela Giani - come un cantante che giornalmente fa loro compagnia con le sue canzoni. Eros Ramazzotti, Gianni Morandi, Ligabue, Le Frecce Tricolori, molte squadre di calcio hanno dato la loro grande disponibilità".

LA GIOIA DI UN SORRISO. Il primo passo è quello più delicato ed importante per esaudire il desiderio. Dopo la segnalazione e dopo aver preso contatto con queste persone ed avere la certezza della loro disponibilità, "La gioia di un Sorriso" informa i genitori che hanno preso in carico "il sogno"  dei loro figli e che sicuramente sarà realizzato. "Sono le conoscenze che ci permettono di regalare un momento di serenità a queste famiglie, il passa parola tra amici che non aspettano altro che partecipare attivamente a queste vere storie - racconta la fondatrice - Fortunatamente non abbiamo necessità di domandare un appoggio finanziario per queste nostre iniziative perché ogni volta viene coperto da privati che non chiedono nulla se non l’anonimato. Poi il momento più bello e gratificante, il sogno incontra il bambino. Realizzato il desiderio, come siamo entrati nella vita di queste famiglie, facciamo un passo indietro silenziosamente, pronti a realizzare un altro desiderio, sempre, con la gioia di un sorriso".

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