I Coldplay avvistati a Padova: il bassista Guy turista alla fiera di "Auto e moto d'epoca"

Il musicista della celebre band inglese è arrivato al Crowne Plaza Hotel mercoledì sera per gustarsi l'evento dedicato alle macchine storiche. Il direttore Lucio Bertoncello Brotto: "Persona normalissima, entusiasta della città e dell'esposizione"

Guy Berryman e il direttore Lucio Bertoncello Brotto

Si è preso una pausa dai mille appuntamenti della band per godersi la fiera "Auto e moto d'epoca 2016". Piccola fuga a Padova per il bassista dei Coldplay, il sex symbol Guy Rupert Berryman che non ha voluto perdersi l'importante manifestazione, punto di ritrovo per gli amanti delle quattro ruote.

IN FIERA. Il celebre musicista è stato avvistato al Crowne Plaza Hotel dove era ospite del direttore Lucio Bertoncello Brotto, che dell'incontro ci ha raccontato: "Appartengo ad una generazione prima della sua, ma, da appassionato di musica, l'ho riconosciuto subito. E' un ragazzo normalissimo, molto semplice. E' arrivato mercoledì sera, poi giovedì e venerdì è andato in fiera in taxi come uno qualunque, con un regolare biglietto. Il tutto senza far sapere chi era, in modo da poter girare indisturbato per i padiglioni senza l’assedio dei fans e dei giornalisti. Ha raccontato di essere rimasto entusiasta della città e soprattutto dell'expo dove ha trovato quello che cercava, i famosi pezzi di ricambio per le sue auto d’epoca: è un fan della Ferrari sapete, prima di Padova è andato a Maranello a vedere il museo".

LA FUGA. Guy, accompagnato da Glenn Moule, chitarrista che accompagna i Coldplay in tour e suona con gli australiani Howling Bells, ha cenato in hotel e poi ha trascorso la serata di giovedì gustandosi qualche birra: "Niente di straordinario, davvero un ragazzo alla mano", ci ha confidato il direttore. Della sua fuga ha precisato: "Era molto contento di essere riuscito a passare praticamente inosservato in mezzo alla gente: due giornate di normalità che non ricordava da 16 anni, da quando i Coldplay hanno avuto il loro primo successo mondiale con l’album Parachutes del 2000, ben 16 anni fa. Un ragazzo inglese che alloggiava in albergo lo ha riconosciuto subito, ma lui non ha avuto problemi: anzi sono andati insieme in fiera".

LA PROMESSA. Il volo di ritorno del musicista era fissato per venerdì pomeriggio. Prima dei saluti e della foto ricordo con lo staff dell'albergo, però, il direttore si è fatto strappare una promessa: "Purtroppo ci ha detto che per ora non ci sono chance per un concerto qui da noi ma ci ha rivelato che con tutta probabilità tornerà l’anno prossimo per la fiera!". Per la gioia delle fan di casa nostra che non si lasceranno scappare l'occasione di una foto con il loro idolo.

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