Quando la burocrazia fa "più danni della grandine": gli agricoltori padovani avanzano 9 milioni di euro

Dallo Stato, quali rimborsi dal 2015 al 2017. La denuncia di Coldiretti Padova: “Circolo vizioso che porterà a un calo delle polizze e a un aumento dei premi”

“I nostri consorziati attendono il pagamento di circa 9 milioni di euro di contributi per la stipula delle polizze per produzioni agricole, serre e zootecnia”: a lanciare il sasso è Ettore Menozzi Piacentini, presidente di Condifesa Padova (ente a cui aderiscono oltre 3mila imprese), recatosi a Roma con una delegazione per partecipare alla manifestazione tenutasi nella mattinata di mercoledì davanti al Ministero delle Politiche Agricole.

condifesa protesta roma2-2

“Ritardi inaccettabili”

Organizzata da Asnacodi - associazione nazionale che riunisce tutti i consorzi di difesa delle produzioni agricole e che stipulano le polizze assicurative per conto degli agricoltori - e Coldiretti, la manifestazione è servita per denunciare come a livello nazionale manchi all’appello ben mezzo miliardo di euro di contributi previsti per il triennio 2015-2017 e mai arrivati nelle tasche degli agricoltori. Di cui nove milioni, appunto, nel Padovano, come sottolinea nuovamente Menozzi Piacentini: “Denaro anticipato dalle banche, una somma non certo trascurabile che potrebbe gettare una pesante ipoteca sul futuro, visti anche gli interessi passivi che siamo costretti a pagare. Solo l’anno scorso il nostro consorzio ha pagato alle banche 57mila euro di interessi passivi, una somma che non chiederà agli agricoltori e che è stata coperta con il nostro capitale. Giusto ieri la nostra provincia è stata interessata da un violento nubifragio, con ripercussioni evidenti sull’agricoltura. È bene ricordare che lo Stato per gli aiuti post calamità spende il quadruplo rispetto ai contributi per le assicurazioni. Quindi non possiamo accettare questi ritardi che gravano sulle tasche degli agricoltori alle prese con gli effetti dei cambiamenti climatici. L’assicurazione e i fondi mutualistici sono le uniche forme di protezione e in questo il nostro sistema di Consorzio di Difesa fa scuola. Ma questo ritardo nel pagamento dei contributi rischia di innescare un circolo vizioso che porterà ad un calo delle polizze e ad un aumento dei premi. Non possiamo permetterlo”.

“Perdite per centinaia di milioni di euro”

Coldiretti non solo ha sollecitato (insieme ad Asnacodi) l’intervento di Raffaele Cantone, presidente dell’Autorità Anticorruzione, ma si è anche rivolta al Ministero per chiedere misure straordinarie per allineare i pagamenti: “Le inefficienze della macchina pubblica - conclude Menozzi Piacentini - non possono ricadere sugli agricoltori che ogni giorno rischiano in proprio e che con il sistema delle assicurazioni fanno risparmiare allo stato cifre notevoli. Mentre si discute tanto di Europa e di strategie politiche che paralizzano l’intero Paese, ad incombere sono i problemi dell’economia reale, come questo, con il rischio concreto di perdere centinaia di milioni di euro di risorse comunitarie”.

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