Confesercenti i dati sulle spaccate: "Meno atti criminali, ma più percezione di insicurezza"

Nei primi sei mesi del 2017 e in quelli del 2018 l'osservatorio segnala 50 casi in meno (12%) e tra il 2018 ed il 2016, 58 atti criminosi in meno con una diminuzione del 13,6%

Continuano a diminuire il numero degli atti criminosi contro le attività commerciali ma cresce la sensazione di insicurezza degli operatori. Non bastano più le dichiarazioni servono interventi. “L’osservatorio economico della Confesercenti ( sono una cinquantina le sentinelle nel territorio) continua ad indicare un numero decrescente di atti criminosi nei confronti delle attività commerciali”- dichiara il Presidente Rossi- “ma nonostante questo ed il prodigarsi delle forze dell’ordine continua a crescere nei commercianti e nei piccoli imprenditori la sensazione di insicurezza”.

I dati

Anche nei primi sei mesi del 2018 i dati confermano questo andamento con una diminuzione costante oramai dal 2015. Tra i primi sei mesi del 2017 e quelli del 2018 il nostro osservatorio segnala ben 50 casi in meno (12%) e tra il 2018 ed il 2016 abbiamo 58 atti criminosi in meno con una diminuzione del 13,6%. L’analisi degli ultimi 4 anni indica una inversione di tendenza rispetto al periodo 2007 -2014 dove gli atti criminosi segnalati erano in costante crescita. Anche per quanto riguarda la città di Padova i dati dell’osservatorio indicano una costante decrescita degli atti criminosi contro negozi, bar, ristoranti ed attività di servizio alla persona.

Insicurezza

Nonostante questo continua a crescere la sensazione di insicurezza da parte dei commercianti. Spesso questa insicurezza è dovuta alla mancanza della certezza della pena. Alcuni episodi sia a livello nazionale ma anche nella nostra provincia da parte di commercianti che si sono difesi ala rapina e che per questo sono stati condannati (eccesso di difesa) incidono in modo notevole su questa sensazione. In molti soci la risposta è “tanto non gli fanno nulla”. “Occorre veramente una modifica della legislazione attuale e giungere alla certezza della pena per i criminali che attentano alle nostre attività commerciali”, continua il Presidente Rossi.

Le forze dell'ordine

Il dato positivo della diminuzione del numero di atti criminosi è il frutto del lavoro condotto con impegno e dedizione dalle Forze dell’Ordine, dalla Polizia Locale e dalle amministrazioni del territorio, non può essere vanificato dalla mancanza di pene certe. L’impegno nella prevenzione portato avanti dalle forze dell’ordine è palese nei primi 6 mesi del 2016 con una diminuzione degli atti criminosi nella provincia. E’ un impegno che pur dimostrandosi all’altezza della minaccia, dichiara Nicola Rossi Presidente dell’associazione di commercianti Confesercenti, non deve diminuire e, solo attraverso una costante e continua attenzione sul fenomeno della micro criminalità diffusa, può essere contenuto. "Tra l’altro- continua Rossi- va sottolineato come cresca la fiducia dei cittadini nei confronti delle attività delle Forze dell’Ordine. I recenti atti contro il bar Baessato ed il Pedrocchi per le caratteristiche degli esercizi sono stati portati all’attenzione dei media ma non dobbiamo mai dimenticarci che sono ben 96 i bar/ristoranti colpiti nei primi sei mesi in provincia di cui ben 31 nella sola città di Padova. Nella triste graduatoria delle attività più colpite i bar/ristoranti sono al primo posto sia in città che nella provincia.

Le attività colpite

bar -ristoranti - 26,2% 29,2%

super e ipermercati 8,4% 17,0%

negozi moda e tessuti 8,4% 5,7%

farmacie/parafarm./erboristerie 3,8% 1,9%

centri commerciali 3,8% 2,8%

distributori carburante 7,6% 7,5%

tabaccherie, edicole, cartolerie 7,1% 5,7%

generi alimentari, bevande, 6,5% 1,9%

attività turistiche, agenzie 6,0% 6,6%

negozi altre merceologie 11,4% 10,4%

attività di servizi alla persona (pizzerie per asporto,

centri estetici, agenzie d'affari ecc.) 10,6% 11,3%

Misure di prevenzione

“Ancora una volta- conclude Rossi- mi sento di raccomandare ai nostri associati l’adozione di misure di prevenzione (sistemi di sicurezza, video sorveglianza, allarmi, porte e finestre allarmate, accordi con istituti di vigilanza ecc.) il tutto collegato direttamente con le forze dell’ordine”. In questa direzione Confesercenti propone alle amministrazioni comunali la promozione e la definizione dei Distretti Sicuri. In sostanza sistemi di controllo territoriale che permettano un’ampia prevenzione in diverse zone del territorio. Vanno definiti una serie di ambiti territoriali sia nel centro storico che nelle periferie dove siano in stretta collaborazione sia i sistemi di allarme dei privati nonché una sorta di ‘cinta videosorvegliata’ e di presenza organizzata delle forze dell’ordine. Si tratta quindi di stabilire una serie di micro-aree territoriali gestite da un recinto videosorvegliato in aggiunta ai sistemi pubblici e privati, anche in collaborazione con le agenzie di sicurezza e garantire una presenza organizzate di forze dell’ordine.

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