Fornitura di pannelli al protettore di Messina Denaro. Congelato il credito della Solon di Carmignano

La Cassazione boccia il ricorso ditta dell'Alta (mai coinvolta dalle indagini) che aveva chiesto la rifusione di oltre 3 milioni alla Eolo Costruzioni di Vito Nicastri, arrestato per Mafia

Tutto poteva prevedere la ditta di pannelli fotovoltaici dell’Alta Padovana, tranne che di finire nei guai per essersi messa in affari con il “re del vento” Vito Nicastri, siciliano di Alcamo, arrestato una settimana fa e accusato nientemeno di essere l’uomo che finanzia la latitanza di Matteo Messina Denaro, il mafioso più ricercato del mondo.

Fornitura

Ora la ditta Solon spa di Carmignano del Brenta, mai sfiorata dalle indagini, si ritrova con un credito di oltre tre milioni nei confronti del “re del vento” come era stato soprannominato Nicastri nell’ambiente, e la Cassazione, bocciando il ricorso della Solon per il dissequestro del denaro, ha pure stabilito che quel credito rischia di non riscuoterlo mai più. La complicata vicenda va avanti ormai da otto anni. Risale al 2010 la fornitura di 4295 moduli fotovoltaici e 203 inverter della ditta padovana alla Eolo Costruzioni di Nicastri. Immediatamente dopo, quando arriva il momento di passare alla riscossione, iniziano i problemi, perché la Eolo Costruzioni viene sequestrata in virtù di una misura di prevenzione antimafia nei confronti di Nicastri.

La confisca

La confisca definitiva da parte dello Stato arriva il 19 gennaio 2016. Nel frattempo la Solon spa di Carmignano fa di tutto per riottenere quei soldi. Nel 2014 inizia un procedimento civile per far pagare alla Eolo Costruzioni i 3 milioni e 240 mila euro che l’azienda padovana avanza. Ma all’inizio dello scorso anno arriva la prima batosta: l’11 gennaio 2017 il tribunale di Trapani rigetta il ricorso con cui la Solon Spa chiede l’ammissione a “crediti vantati” nei confronti della srl Eolo Costruzioni: il nuovo proprietario, cioè lo Stato, non risponde dei debiti contratti dalla vecchia società, ovvero quella mafiosa.

La cassazione

E’ del 7 dicembre la sentenza della Cassazione che conferma il provvedimento del Tribunale siciliano e lo completa dicendo che dal 2011 la legge è cambiata, e che per la restituzione dei crediti vantati da una società nei confronti di un’altra sottoposta a misura di prevenzione sarebbe stato necessario chiedere un pignoramento, ora che la Eolo Costruzioni è dello Stato (quindi è ancora sul mercato) alla Solar non resta chiederne il fallimento. Un iter complicato e molto lungo, che rischierebbe di trascinarsi per almeno altri 10 anni. Una strada difficile ora che la Solon è in concordato preventivo dallo scorso anno e che nel 2012 ha dovuto ristrutturarsi e mettere in cassa integrazione 80 dei 180 dipendenti.

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