Conselve, "la Cantina sociale costretta a pulire i pannelli imbrattati"

"La polvere nera che fuoriesce regolarmente dalla distilleria Bonollo causa dell'imbrattamento di case, piante, segnali stradali, cancellate, davanzali ecc...ed ora, come emerso dalle cronache, anche la causa della polvere nera che ha costretto la Cantina Sociale del Conselvano a far pulire i propri pannelli solari"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

Trovano conferma nella notizia apparsa in questi giorni sui quotidiani locali, le voci che già nell'estate dell'anno scorso serpeggiavano a Conselve, tra gli attivisti dei comitati e tra i paesani, ovvero che la Cantina Sociale del Conselvano in Via Padova, ha provveduto più volte a far ripulire i pannelli fotovoltaici posti sul tetto della propria azienda.

Causa del fastidioso problema, la polvere che repentinamente imbratta la superficie e ne pregiudica la resa. Neanche farlo apposta la causa ha certamente origine dall'adiacente Distilleria Bonollo. Infatti il locale Comitato ed i cittadini da anni denunciano la impressionante presenza di una polvere nera che si può trovare a kilometri di distanza ma che, nelle zone vicine, è maggiormente presente e visibile su abitazioni, piante, cancelli, cortili , ringhiere, ecc...

Apprendere ora la notizia sulla necessità di ripulire i pannelli, ravvivano la battaglia dei comitati ed associazioni che stanno denunciando anche l'inquinamento con sostanze nocive, emerso dai rapporti Arpav e motivo di seria apprensione per le implicazioni e i rischi sulla salute dei residenti.

Alcuni cittadini intervistati rincarano la dose: "Se la stessa polvere rende inefficienti i pannelli solari, imbratta i segnali stradali, le case (costringendoci a lavarle almeno una volta l'anno) figuriamoci respirarla costantemente quella schifezza, a cosa può portare!!" e ancora " ... il silenzio delle istituzioni, al riguardo, getta ancora più ansia e terrore, specialmente ripensando all'Ilva di Taranto..".

Insomma altra gatta da pelare per l'amministrazione Ruzzon, fautrice delle delibere che di fatto autorizzano la Bonollo all'ampliamento e che, stucchevolmente sempre il sindaco tenta di giustificare, strumentalmente, asserendo che tutti i disagi presenti e causati dalla Bonollo, con la supposta riqualificazione, verrebbero magicamente risanati... Il prima ed il poi però non ha dignità di essere considerato con adeguata dignità e responsabilità.

L'ipotesi di una possibile Class action tuttavia, s'insinua tra i residenti che, al pari dell'inquinamento atmosferico, lamentano i danni anche alle cose.

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