Consorzio serramentisti del cittadellese in rivolta contro l’importazione di prodotti cinesi

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

La riunione ordinaria mensile del "Consorzio serramentisti del cittadellese e dell'alta Padovana", tenutasi martedì 22 marzo nella sede di Cittadella alla presenza della maggioranza certificata dei soci, è sfociata in una vera e propria conta che nel corso delle prossime ore potrebbe causare una insanabile frattura nell'organizzazione stessa.
Motivo del contendere la propensione di alcuni dei trentasei soci, tutti produttori e rivenditori di serramenti con sede nell'alta Padovana, di voler commercializzare prodotti provenienti dalla Repubblica Popolare Cinese, affliggendo sugli stessi il marchio aziendale, alla pari dei serramenti realmente prodotti in Veneto.
"È a dir poco vergognoso e soprattutto siamo di fronte ad una truffa legalizzata bella e buona", chiosa Cesare Chiurato, produttore di serramenti di Cittadella e presidente del Consorzio, "i nostri serramenti sono prodotti da aziende del posto, che garantiscono un prodotto di alta qualità e che va a sostenere il sistema produttivo locale Veneto. Già da anni assistiamo al progressivo ingresso nel mercato italiano di prodotti provenienti dall'Est Europa, che costano molto meno ma la cui qualità è a dir poco dubbia: da imprenditore non posso accettare che i cittadini vengano truffati con la vendita di prodotti scadenti spacciati per veneti e in realtà prodotti e lavorati in Cina. Da presidente posso solo dire che il consorzio era nato come mezzo di collaborazione tra produttori e serramentisti, proprio per limitare e contrastare la concorrenza sleale" conclude Cesare Chiurato, affermando che "sabato è stata indetta una riunione straordinaria in cui si deciderà se proseguire o no in questo percorso. Nel frattempo ho scritto una lettera ai presidenti dell'Unione nazionale costruttori serramenti alluminio acciaio leghe (UNCSAAL) e dell'Unione Nazionale delle Industrie delle Costruzioni Metalliche dell'Involucro e dei serramenti (UNICMI) affinché si attivino come rappresentanti di categoria nelle sedi opportune per chiedere a gran voce una chiara etichettatura dei prodottiche garantisca ai consumatori al cliente di conoscere la provenienza della materia prima dei serramenti acquistati".

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