Dai minori in fuga ai pusher, dagli irregolari ai latitanti: ricerche a tappeto in stazione

Sei ore di pattugliamenti intensivi in una delle aree più piagate dalla micro criminalità, uno schieramento di agenti e più di ottanta persone controllate. É il bilancio del servizio straordinario svolto tra il pomeriggio e la sera di lunedì

Gli agenti in servizio all'esterno dello scalo ferroviario (foto: archivio)

In campo agenti della polizia con il Reparto prevenzione crimine, la Squadra volante, la Polizia ferroviaria e l'ausilio della polizia locale. Gli agenti hanno passato palmo a palmo ogni zona dentro e fuori l'edificio della stazione identificando 82 persone ed estendendo i controlli anche alle auto lungo la strada.

In stazione

Lungo i binari la Polfer ha fermato e identificato un minorenne marocchino, notato mentre scendeva dal treno proveniente da Roma e diretto a Venezia. Il giovane appena scappato da una comunità protetta nel ferrarese a cui era stato affidato, è stato denunciato e riassegnato alla struttura. A poca distanza è stata rintracciata anche una 32enne romena, già colpita da un ordine di allontanamento dalla città che, non essendo stato rispettato, le è costato una denuncia.

Irregolari e spacciatori

Cinque gli stranieri fermati nelle vicinanze del McDonald's tra cui due 31enne, un tunisino e un marocchino, entrambi inottemperanti al divieto di dimora in Veneto emanato dal questore. Sono invece finiti in questura per essere fotosegnalati altri due tunisini e un marocchino, tutti irregolari in Italia. La polizia locale ha invece messo a segno l'arresto di uno spacciatore, sorpreso in via Durer, nella prima Arcella, con nove dosi di eroina e accusato di detenzione ai fini di spaccio. Tre le multe per mancato rispetto del Codice della strada. Oltre all'area della stazione i poliziotti sono intervenuti anche in altre zone, in particolare sul lungargine del Piovego dove hanno rintracciato un 36enne della Guinea che aveva addosso due grammi di marijuana.

La latitante e il minorenne

É invece finita in carcere la 26enne Kristina Levy, segnalata dal sistema di identificazione di un hotel della città. La giovane bosniaca ha cercato di affittare una stanza insieme a un nipote minorenne, ma appena il receptionist ha inserito i suoi dati nel sistema è partita una segnalazione diretta alla questura. La donna era infatti ricercata dopo essere stata condannata dal Tribunale dei minori di Bologna a 14 mesi di carcere per una serie di furti. Gli agenti l'hanno trovata e arrestata consegnandola al penitenziario femminile, mentre il nipote è stato affidato a una comunità.

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