I parchi pubblici si confermano centri per lo spaccio: controlli a tappeto nelle aree verdi

Non solo la stazione e le piazzette note per il degrado: gli spacciatori operano anche nei più famosi giardini pubblici del capoluogo, dentro e fuori dal centro storico

Controlli intensivi nei maggiori parchi cittadini, che continuano a essere crocevia dello spaccio in città. I cani antidroga hanno recuperato diverse dosi di stupefacente.

Verifiche mirate

Oltre alle zone calde nei dintorni della stazione e nell'area della prima Arcella, anche i parchi pubblici sono spesso frequentati dai pusher, che approfittano degli ampi spazi e della vegetazione per nascondere la merce e svolgere i loro traffici illeciti. Per tutto il pomeriggio di mercoledì i carabinieri hanno setacciato i Giardini dell'arena e i parchi Europa e Iris con il supporto del nucleo cinofilo e dei colleghi del Cio di Mestre.

Droga e lacrimogeni

Cyr, uno dei cani in forze ai cinofili di Torreglia, ha scovato 40 grammi di marijuana e 14 di hashish nascosti in alcuni involucri tra le siepi del parco Europa. È finito in manette un 22enne tunisino, che aveva con sé una bomboletta di gas lacrimogeno. Il pericoloso liquido, che è vietato trasportare in luoghi pubblici, è stato sequestrato e il suo proprietario ha passato la notte nelle camere di sicurezza del comando provinciale in attesa del processo per direttissima. Nei guai due africani, per spaccio e mancato rispetto di un ordine di allontanamento. Un nigeriano di 44 anni è stato sorpreso mentre vendeva 2,5 grammi di marijuana a un 47enne veneziano. Il pusher è stato denunciato, il cliente è segnalato alla Prefettura di Venezia come consumatore abituale. Non ha invece dato peso all'ordine del questore un senegalese di 42 anni, che aveva l'obbligo di lasciare l'Italia: girava tranquillamente in città e ora si provvederà a inasprire la misura.

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Gli spacciatori tornano nei parchi

Tra fine agosto e inizio settembre il parco Iris è tornato a far parlare di sé per l'arresto di un paio di spacciatori, riportando l'attenzione sul problema dello spaccio che per qualche tempo sembrava aver abbandonato l'area verde. Le verifiche del 3 ottobre confermano invece che anche altri spazi pubblici sono interessati dal traffico di droga e i controlli proseguiranno a ritmo serrato.

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