Controlli anti droga: in centro si spaccia a 16 anni, il Piovego è ormai una roccaforte

Le denunce e gli arresti messi a segno dai militari la scorsa notte restituiscono uno spaccato del narcotraffico nel capoluogo, con un assembramento di pusher a due passi dall'Arena

I carabinieri impegnati nei controlli sulle strade del capoluogo

Con il nuovo anno proseguono a ritmo serrato i controlli dei carabinieri sul capoluogo per combattere spaccio di droga, micro criminalità e guida pericolosa. Il bilancio delle verifiche di martedì è di due denunce e un arresto.

Clienti italiani

I servizi di pattugliamento sono scattati alle 19 e hanno interessato diverse zone del capoluogo, quelle più soggette al viavai di pusher e clienti. Primo obiettivo passato al setaccio è stata l'ormai tristemente celebre passeggiata Miolati, che costeggia il Piovego parallelamente a via Trieste. Qui poco dopo l'inizio del servizio i militari della stazione di Padova principale e i colleghi del nucleo radiomobile hanno assistito alla compravendita di 1,5 grammi di marijuana tra un 20enne gambiano e un padovano di 48 anni. Il giovane africano B.B., irregolare, è stato denunciato per spaccio di stupefacenti, segnalato invece in prefettura come assuntore il cliente italiano.

Giovanissimi criminali

Scena pressoché analoga tre ore dopo nella centralissima piazza Duomo, una delle più note aree di spaccio nel cuore del centro storico, in mano a giovanissimi pusher nordafricani. Di loro fa parte il 16enne tunisino scoperto con 10,5 grammi di hashish e denunciato. Data la minore età, il ragazzo è stato affidato a una comunità protetta del capoluogo.

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Latitanti in fuga

É invece finito in manette il 21enne marocchino Sadik Assadik, anche lui irregolare in Italia, incappato in una pattuglia del Norm alle 22.30. Identificandolo è emerso un ordine di carcerazione a suo carico emesso il 20 dicembre scorso dal tribunale di Roma per reati legati allo spaccio. Dopo aver fatto perdere le due tracce nella capitale il giovane si è rifugiato a Padova, dove è stato però consegnato alla giustizia.

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