Crolla una parte di tetto: paura in un istituto superiore, lezioni sospese

È accaduto nella sede succursale dell'istituto professionale alberghiero "Pietro d'Abano" di Abano Terme: sul tetto si è aperto uno squarcio di più di 10 metri, nessun ferito in quanto i materiali sono finiti sul sottotetto

Il tetto crollato all'istituto "Pietro d'Abano"

Tragedia sfiorata in un istituto superiore della provincia di Padova: una parte di tetto è crollata prima dell'inizio delle lezioni, che sono state immediatamente sospese.

Crollo Tetto Pietro d'Abano 2-2

Il crollo

È accaduto nella sede succursale dell'istituto professionale statale per i servizi per l'enogastronomia e l'ospitalità alberghiera "Pietro d'Abano", in via Appia Monterosso ad Abano Terme: sul tetto si è aperto uno squarcio di circa 10-12 metri, ma i materiali sono fortunatamente finiti sul sottotetto. Nessun ferito, sul posto i carabinieri e il presidente della Provincia di Padova Fabio Bui.

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Le prime reazioni

Queste le prime dichiarazioni di Fabio Bui, presidente della Provincia di Padova: «Il crollo sembra risalire a ieri sera. Siamo intervenuti con i tecnici della Provincia, non dovrebbe essere un problema strutturale bensì il cedimento di una falda di riporto di una parte del tetto. Al più presto ripareremo il danno, così come faremo una valutazione dell'intero complesso dell'istituto alberghiero. I ragazzi oggi sono stati lasciati per precauzione a casa ma domani penso che ritorneranno regolarmente a scuola anche perché non è una problematica che riguarda le aule ma il tetto e il sottotetto. Qualora comunque ci servissero nuove aule abbiamo già parlato col Comune di Abano Terme. Metteremo in sicurezza tutto il tetto, non lasciamo nulla al caso».

Crollo Tetto Pietro d'Abano 4-2

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Le critiche

Particolarmente critico Giovanni Prearo, presidente dell'Associazione Nazionale Costruttori Edili Giovani Veneto: «Quello che è accaduto è molto grave e rimette sotto i riflettori un tema fondamentale e per noi prioritario: la manutenzione degli edifici scolastici. Purtroppo, però, come sempre se ne parlerà in questi giorni e poi il tema sparirà senza che vi siano azioni concrete. È fondamentale, invece, lavorare sull’edilizia scolastica perché non si tratta solo di interventi, ma di dare delle strutture adeguate ai nostri ragazzi e far star tranquilli i genitori. Per fortuna il danno si è fermato sul solaio sotto la copertura stessa ed è avvenuto come sembra durante le ore notturne altrimenti si rischiava una vera e propria tragedia.  Ci sono molte cose che non vanno nella gestione della manutenzioni degli istituti scolastici e per questo bisogna intervenire con tempestività. Le imprese edili del Veneto hanno competenza, professionalità e know i per sistemare strutture come queste, ma serve un piano serio di intervento costante. Questo, purtroppo, rischia di non essere un caso isolato e  come Ance Giovani del Veneto lo diciamo con cognizione di causa perché sappiamo bene che gli immobili in Veneto hanno un’età media elevata e due anni fa abbiamo proposto un manifesto per vaccinare il territorio ed evitare rischi come questi. Sugli edifici scolastici la priorità è manutenzione, manutenzione, manutenzione e mi auguro che questo episodio serva per far partire finalmente un monitoraggio scientifico e gli opportuni interventi chirurgici per mettere in sicurezza gli edifici che significa consentire ai nostri giovani di studiare con serenità. Non ci sono solo le grandi opere, ma mettere in sicurezza le scuole è un modo per dare risposte ai cittadini e far ripartire l’economia. E su questo noi imprenditori edili siamo pronti a fare la nostra parte».

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