Trasfertisti, seriali e appassionati di collanine e braccialetti: sono gli stessi di Corinaldo

Si tratta di un modenese e di un tunisino residente a Bologna, ritenuti i responsabili di due furti con strappo commessi la sera del 2 giugno ai danni di due ragazzi al Parco della Musica

La refurtiva recuperata dalla polizia

La squadra mobile di Padova ha denunciato due giovani uomini, uno italiano residente a Modena e l’altro di origini tunisine residente in provincia di Bologna, ritenuti i responsabili di due furti con strappo commessi la sera del 2 giugno ai danni di due ragazzi italiani che stavano assistendo ad uno spettacolo musicale all’interno del Parco della Musica, a Padova.

Il furto

Le vittime avevano raccontato di essere stati scippati rispettivamente di una collana in oro e di un bracciale in oro e diamanti da due soggetti che, approfittando della calca di gente, avevano loro strappato gli oggetti preziosi per poi darsi velocemente alla fuga a bordo di un’auto di colore nero con una targa che iniziava con la lettera “D”. Gli agenti della squadra mobile, una volta acquisite le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti sulla zona interessata, hanno subito individuano l’autovettura descritta dai testimoni come quella in uso agli autori del furto. Quindi, accertato tramite l’esame di numerosi filmati di videosorveglianza sia pubblici che privati che il percorso compiuto era compatibile con gli orari dei furti, hanno verificato che la macchina era intestata ad un ragazzo italiano residente a Modena e che a bordo della stessa era stato più volte identificato in sua compagnia un cittadino di origini tunisine, entrambi gravati da precedenti specifici per furto.

La denuncia

Le vittime dei furti, inoltre, hanno subito riconosciuto i due malviventi: i poliziotti, analizzando i numerosi spostamenti dei due uomini su tutto il territorio nazionale, sono dunque riusciti a individuarli rispettivamente a Modena e in provincia di Bologna e dopo averli seguiti per diversi giorni (individuato il luogo utilizzato per nascondere la refurtiva, un’abitazione in uso al ragazzo italiano in provincia di Modena) gli agenti hanno dato esecuzione alle perquisizioni delegate dal pubblico ministero Marco Peraro, nel corso delle quali sono state rinvenute cinque catenine in metallo giallo con il gancetto di chiusura spezzato. Alla luce di quanto accertato e sequestrato l’attività di indagine prosegue per verificare se i due soggetti denunciati possano essere implicati in altri episodi delittuosi: a tal fine la Polizia pubblica le foto della refurtiva rinvenuta per rintracciarne i legittimi proprietari.

Strage di Corinaldo

Ed è di questi minuti la notizia che i due giovani sono tra i sei arrestati nella notte con l'accusa di omicidio preterintenzionale in quanto ritenuti responsabili della tragedia avvenuta nella notte tra il 7 e l'8 dicembre 2018 alla discoteca "Lanterna azzurra" di Corinaldo (Ancona), quando durante il concerto di Sfera Ebbasta morirono 6 persone e ne rimasero ferite circa 200 a causa del fuggi fuggi scaturito dall'utilizzo in pista di spray al peperoncino. La banda agiva in tutta Italia, tanto che sono in corso ulteriori indagini per capire se sono tra i responsabili di vari furti con strappo in locali di Padova, Bassano del Grappa, Roncade, Vicenza, Arquà Polesine, Castagnaro, Caldogno, Verona, Callara, San Bonifacio, Spersiano e Cavaion Veronese. Trovate la notizia completa a questo link.

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