Da vicini a rivali, nessuno cura il giardino e la lite degenera: «Ti sparo». Sequestrate le armi

I carabinieri hanno denunciato due settantenni dell'hinterland padovano, arrivati a minacciarsi di morte per futili motivi. Sequestrate anche armi e munizioni da caccia

(foto: archivio)

«Ti sparo!», «Io sparo a te!». Questo il tenore delle minacce che hanno portato alla denuncia dei due vicini di casa. Il furioso litigio sarebbe scoppiato per per alcune piante non potate nei giardini delle due abitazioni.

Gli alberi della discordia

Protagonisti della violenta sfuriata sono due uomini di 77 e 70 anni residenti a Vigodarzere. I giardini delle loro case confinano e domenica pomeriggio entrambi si trovavano all'esterno per alcuni lavoretti. Una scena ripetuta decine di volte, che ieri è però sfociata in un litigio dai toni sempre più accesi. Si sono reciprocamente accusati di non aver provveduto alla manutenzione delle piante lungo il confine delle due proprietà e il rimpallo di responsabilità è degenerato in una lite culminata con gravissime minacce.

Denunce e armi sequestrate

Entrambi appassionati cacciatori, i due anziani hanno puntato proprio sulle armi per intimidirsi a vicenda. Armi che non sono state imbracciate, ma le minacce sono bastate per spingere i testimoni a chiedere l'aiuto ai carabinieri temendo il peggio. I militari hanno placato gli animi dei litiganti e sequestrato a scopo precauzionale sei fucili da caccia, cinque al settantasettenne e uno al settantenne, oltre a un totale di 500 munizioni. Il numero massimo consentito peraltro, perché ciascun cacciatore è autorizzato a detenerne non più di 250. Recuperate le armi, i due sono stati denunciati per minacce aggravate.

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