Il prestito è una truffa: due sedicenti consulenti raggirano il cliente in difficoltà

Devono rispondere di truffa in concorso un romano e un africano che hanno convinto un uomo a versare le rate di un mutuo mai concesso sui loro conti personali

Gli hanno assicurato che il prestito sarebbe stato concesso, arrivando anche a incontrarlo di persona in banca. La vittima ha cominciato a pagare regolarmente le rate, ma il prestito non è mai arrivato.

I primi contatti

A sporgere querela è stato un 50enne marocchino che si è rivolto ai carabinieri di Piazzola sul Brenta. Nei giugno 2018 aveva contattato un'agenzia di prestiti con sede nel Vicentino chiedendo di ottenere 24mila euro da restituire a rate. Pochi giorni dopo è stato contattato da S.A.J.G., 55enne originario del Benin e residente nella provincia berica, che si è spacciato per consulente. Quest'ultimo ha assicurato al marocchino che il prestito sarebbe andato a buon fine.

L'imbroglio e le indagini

Il 55enne gli ha dato appuntamento a Camposampiero, nella filiale della banca della vittima, per perfezionare il contratto. L'altro in buona fede si è presentato all'incontro dove si è trovato davanti l'africano e un 43enne romano. I due lo hanno convinto che tutto fosse a posto, chiedendo di cominciare a versare sul conto del romano le rate di rimborso e assicurando che la somma sarebbe arrivata di lì a poco. Istruzioni seguite dal marocchino, che dopo qualche mese aveva perso centinaia di euro senza vedere un centesimo. A quel punto provare a contattare i due sedicenti consulenti è stato vano. I carabinieri ne hanno raccolto la querela e un anno dopo sono risaliti al beninese e al romano M.G., entrambi accusati di truffa in concorso.

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La trappola di internet

Una truffa telematica si è invece consumata ai danni di una 26enne di Anguillara. La ragazza aveva inviato un bonifico di 600 euro all'uomo che doveva spedirle l'iPhone adocchiato su internet. Il truffatore, già noto per precedenti analoghi, aveva pubblicato l'annuncio, incassato i soldi ed era sparito senza mai inviare il cellulare. Grazie ai dati forniti dalla vittima ora il 22enne catanese I.D. è stato denunciato per truffa.

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