Truffe dello specchietto, il giorno dopo la denuncia i sospettati mietono un'altra vittima

Due uomini di origine napoletana sono stati nuovamente denunciati dopo aver truffato una donna padovana. L'inganno è scattato nel Piovese, il giorno dopo essere stati già scoperti

(foto: archivio)

La denuncia rimediata il 21 ottobre pare non aver fatto desistere la coppia di napoletani accusati di essere gli autori di diverse truffe dello specchietto in provincia. Il giorno seguente infatti avrebbero colpito di nuovo.

Recidivi

T.F., 42enne napoletano residente a Milano, e V.E., 62enne di Giugliano in Campania, sono balzati alle cronache la scorsa settimana, quando i carabinieri di Albignasego li hanno denunciati riconoscendoli come autori di due tentati raggiri ai danni di due padovane lungo corso Boston. I già pesanti sospetti sulla coppia vengono ora rafforzati da una nuova denuncia analoga, elevata stavolta dai militari di Ponte San Nicolò per un episodio avvenuto nel loro territorio. A sorprendere è il fatto che il nuovo raggiro sarebbe scattato proprio all'indomani del primo provvedimento.

Il finto incidente

La nuova indagine è scaturita dalla querela sporta da una 57enne di Ponte San Nicolò. La donna ha raccontato agli inquirenti che il 22 ottobre, mentre percorreva in auto via Dante, aveva accostato su invito di due uomini a bordo di una Mercedes. Suonandole ripetutamente i due l'avevano convinta a fermarsi, accusandola di aver urtato la loro auto in fase di sorpasso. Per evitare di allertare l'assicurazione, l'hanno invitata a consegnare subito 50 euro per la riparazione, cosa che la donna ha fatto.

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Le nuove denunce

Rientrata a casa ha raccontato il fatto ai familiari, che memori dei tanti casi di truffa simili, l'hanno convinta a raccontare tutto ai carabinieri. Grazie alle indicazioni fornite dalla vittima è stato appurato che l'incidente era solo una messinscena e nel giro di una settimana gli inquirenti sono risaliti ai due napoletani. Trovata la Mercedes su cui viaggiavano, hanno poi identificato T.F. e V.E. che vedono ora una nuova macchia sulla loro fedina penale.

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