Lotta allo spaccio, tre pusher incastrati dai carabinieri. Eroina in pieno giorno in stazione

Quella dello scalo ferroviario si conferma una delle zone più colpite dal narcotraffico nel capoluogo. Qui sono finiti in manette due stranieri mentre un italiano è stato denunciato

La droga e il materiale sequestrati al giovane pusher italiano

Doppio arresto e una denuncia nell'ambito del contrasto allo spaccio di droga in città. A metterli a segno, tra il pomeriggio e la notte di giovedì, i carabinieri di Padova che hanno ammanettato due tunisini e denunciato un italiano.

L'operazione nelle aree a rischio

Ad arrestare i due nordafricani scovandoli in via Donghi sono stati gli uomini del Nucleo radiomobile e della stazione di Padova principale durante un pattugliamento pomeridiano nelle zone note per essere altamente frequentate da spacciatori e clienti. Il primo ad essere avvistato è il 34enne Kamal Fathia, che sotto gli occhi dei militari ha venduto una dose da 0,7 grammi di eroina a un 27enne moldavo. L'acquirente è stato segnalato alla prefettura come consumatore abituale, mentre il pusher, colto in flagrante, è stato perquisito. A peggiorare la sua condizione è stato il ritrovamento di altri 9 grammi di eroina e 10 di hashish, oltre a 15 euro appena racimolati spacciando. Essendo irregolare, l'uomo è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio. Identica l'accusa nei confronti di un connazionale 18enne, anch'esso in Italia senza permesso di soggiorno. Il giovane Ahmed Bakhta aveva in tasca 5,5 grammi di eroina mentre bazzicava a pochi metri dall'altro tunisino e anche per lui sono scattate le manette.

carabinieri droga 2-2-2

Spacciatore di strada

Nella notte i carabinieri sono intervenuti in via Pontevigodarzere, nella periferia nord del capoluogo. Qui, all'1.30, hanno avvistato un giovane italiano che si muoveva in modo sospetto. Il 24enne G.A. di Cadoneghe è stato perquisito e vuotando le tasche ha consegnato un perfetto kit da spacciatore. Tre grammi di marijuana, mezzo grammo di cocaina, un bilancino di precisione e diverse bustine per vendere le dosi di droga. Prove inconfutabili dei suoi traffici, che gli sono costate una denuncia per detenzione e il sequestro di tutto il materiale.

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