Pedro non sfilerà contro Forza Nuova: "no" della questura alla provocazione sul percorso

Il questore Paolo Fassari ha negato al centro sociale Pedro l'autorizzazione a manifestare in corteo contro la parata organizzata venerdì da Forza Nuova

L'immagine scelta dagli attivisti del Pedro per lanciare il presidio in piazza delle Erbe

Niente corteo, solo un presidio. Questa, al momento, è la situazione che riguarda la contro manifestazione da parte degli attivisti di sinistra che venerdì sera scenderanno in piazza contro l'iniziativa di Forza Nuova che sfilerà per le strade del centro per dire “no” alla Legge 194.

Forza Nuova al Santo

Il gruppo di estrema destra, nonostante la contrarietà espressa dal Comune, ha chiesto e ottenuto dalla questura l'autorizzazione a sfilare con un corteo da piazza del Santo a piazza Antenore e ritorno. La manifestazione, promossa da Forza Nuova e Pescatori di Pace con il titolo “No alla 194. L'Italia ha bisogno di figli non di aborti” è preludio all'evento che domenica a Verona vedrà svolgersi il Congresso mondiale della famiglia (World Congress of Family). Parteciperà anche il leader del partito Roberto Fiore.

Attriti in piazza

Una disputa, quella sul tema dell'aborto e dei diritti della donna, che nell'ultimo mese ha già portato in piazza schieramenti contrapposti. Il 9 marzo le attiviste femministe di Non Una di Meno hanno bloccato il traffico in tutta la zona di corso Milano per protestare contro la contemporanea manifestazione organizzata dal Comitato anti abortista No194, che a sua volta ha paralizzato il tram e il traffico da piazzale Boschetti al Santo nonostante le poche decine di partecipanti.

Proposta rifiutata

Ora si teme che si possa arrivare allo scontro tra la fazione dell'ultra destra e i collettivi di sinistra. Trascinati dal centro sociale Pedro, gli attivisti hanno chiesto alla questura di organizzare un corteo lo stesso venerdì sera, con un percorso pressoché identico a quello di forzanuovisti. La richiesta, per il periodo tra le 18 e le 22, è stata presentata ieri da uno degli esponenti dichiarando l'adesione prevista di circa 350 persone. I collettivi, al grido di “Contro Forza Nuova non c'è Santo che tenga” hanno proposto di partire da piazza delle Erbe per procedere in via Roma, corso Umberto I, Prato della Valle, piazza del Santo e ritorno in piazza delle Erbe passando per piazza Antenore.

No al corteo, sì (forse) al presidio

Un percorso in buona parte identico a quello dello schieramento contrapposto, che per ovvie ragioni ha portato il questore a negarne l'autorizzazione. La differenza di posizioni e i ricordi degli attriti passati sollevano infatti un concreto pericolo per l'ordine pubblico: le due fazioni non devono incontrarsi. La questura ha dunque rifiutato la possibilità di organizzare un corteo in quell'orario e in quelle zone. Non ha invece proibito tout court la manifestazione dei pedrini, che hanno infatti deciso di effettuare un presidio fisso in piazza delle Erbe. Ancora da determinare il reale apporto tra le fila degli antagonisti: molti gruppi cittadini si mobiliteranno domenica per le contro manifestazioni di Verona, perciò non si saprà prima di domani se altri collettivi aderiranno alla proposta del Pedro.

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