Da magazzino di stoccaggio a discarica abusiva: si temono gravi danni ambientali

Un terreno in uso a una regolare attività di raccolta materiali da inviare in Africa si è trasformato in un gigantesco ammasso di rifiuti potenzialmente pericolosi

Le forze dell'ordine sono intervenute dopo una segnalazione a Villafranca Padovana, dove una regolare attività di raccolta e riciclo di materiali da spedire in Africa è diventata una vera e propria discarica.

I controlli

Nella mattinata di martedì l'area ormai adibita a discarica abusiva in via Pontealto è stata battuta palmo a palmo. Sono intervenuti polizia, carabinieri, pompieri e personale del comune. La polizia locale di Villafranca ha verificato eventuali infrazioni amministrative, i carabinieri di Limena e del Noe (Nucleo Operativo Ecologico) hanno controllato la situazione ambientale e i vigili del fuoco hanno tenuto sotto controllo il rischio di incendio ed esplosione, dato dalle tante bombole di gas disseminate in giro. Sul posto anche i tecnici Arpav per sondare i livelli di inquinamento e il sindaco Luciano Salvò con alcuni collaboratori.

L'attività di recupero

La discarica si trova su un terreno regolarmente affittato da persone di origine africana, iscritte alla Camera di Commercio, che gestiscono un'attività di recupero di oggetti e materiali di ogni genere, che vengono raccolti, stoccati e spediti in Africa per essere riutilizzati. Con il tempo l'attività si è espansa, ma la merce ha iniziato ad accumularsi a dismisura, occupando un intero capannone e il terreno circostante.

La minaccia ambientale

Il sospetto è che tra la montagna di oggetti di scarto accatastati vi siano anche parti inquinanti e pericolose. Tra i cumuli ormai altissimi si trova di tutto, dai veicoli come auto, camion e pullmann, agli elettrodomestici, dai mobili agli pneumatici, dai rottami agli estintori. Il tutto abbandonato all'aperto ed esposto alle intemperie, con componenti e parti pericolose sia per l'ambiente che per la salute di chi vive in zona.

Le responsabilità

A far scattare i controlli è stata una segnalazione e dopo l'intervento di ieri l'intera area è stata posta sotto sequestro. Oltre a dover controllare tutto il materiale presente per catalogarlo e verificare gli eventuali danni ambientali causati dagli oggetti accatastati, le forze dell'ordine indagano anche per capire se vi siano responsabilità penali da parte dei gestori.

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