Don Albino Bizzotto in sciopero della fame per l'ambiente veneto

Il fondatore dei Beati costruttori di Pace inizia da venerdì 16 agosto un digiuno a sola acqua, a tempo indeterminato, per sensibilizzare la comunità e i politici sulla "situazione disastrata" del territorio

Vivrà accampato in un camper, parcheggiato nel cortile dell’associazione da lui stesso fondata "Beati costruttori di Pace", in via Antonio da Tempo a Padova. Protagonista don Albino Bizzotto, che da venerdì 16 agosto inizia un digiuno a sola acqua, a tempo indeterminato, per l’"emergenza ambiente".

GRANDI OPERE E PROJECT FINANCING. "Vorrei sollecitare l’attenzione e l’impegno sia per la situazione disastrata del Veneto (grandi opere, project financing), che per superare l’inerzia culturale riguardo al territorio - scrive lo stesso combattivo sacerdote in una nota in cui spiega le motivazioni che lo hanno spinto a compiere l'ennesimo sciopero della fame in favore di una battaglia in questo caso locale - Non chiedo solidarietà personale, ma questo non significa che io la rifiuti. Durante il digiuno ho intenzione di condurre le consuete attività quotidiane, nei limiti delle mie capacità e forze, permettendo a tutti coloro che lo vorranno di incontrarmi e verificare anche visivamente la serietà dell’impegno preso".

L'INVITO AI COMITATI. Don Bizzotto si rivolge poi alle altre associazioni e comitati del territorio attivi su tematiche ambientali che condividono la causa: "Se ritieni che la mia iniziativa possa essere utile all’impegno che stai profondendo con il tuo comitato o la tua associazione e che sia possibile coinvolgere altre persone, ne sarei contento, perché assieme potremmo contribuire alla crescita della coscienza comune. Per questo mi rendo pienamente disponibile per organizzare incontri di sensibilizzazione o per proporre prese di posizione condivise".

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