Parco Colli, l'appello degli agricoltori: "Non perdiamo di vista la vera emergenza cinghiali"

Le organizzazioni padovane: necessario lavorare all'efficienza dell'Ente Parco, confermare gli stanziamenti per garantire l'attività urgente di selezione e cattura

“Adesso torniamo a parlare di cinghiali, il vero flagello che rischia di compromettere l’intero ecosistema del Parco dei Colli Euganei”. I presidenti delle organizzazioni agricole Coldiretti, Cia e Confagricoltura Padova ricordano che la vera emergenza è l’azione devastante dei cinghiali sull’intera area del Parco e oltre. Un problema ancora irrisolto nonostante le numerose promesse e dichiarazioni d’intenti degli ultimi mesi. 

VERA EMERGENZA. “Al Parco colli e alla Regione chiediamo di fare il loro lavoro – proseguono i presidenti delle tre organizzazioni Federico Miotto, Roberto Betto e Giordano Emo Capodilista – vale a dire dare delle risposte finalmente efficaci di fronte al proliferare dei cinghiali. Stiamo aspettando da anni una soluzione definitiva, un’azione continuativa nel tempo di selezione e controllo. Finora invece non siamo mai andati oltre lo scontro politico e, anche la recente polemica sui confini, non ha fatto altro che portare in secondo piano la vera emergenza per il territorio, per chi ci vive e lavora ma anche per chi vorrebbe tutelarlo come area protetta. È ozioso ricordare quali danni provochino i i cinghiali non solo all’agricoltura ma all’intero ecosistema e alla sicurezza pubblica. 

APPELLO AI SINDACI. "Ai sindaci, incontrati di recente, abbiamo ribadito la necessità di non perdere altro tempo e di aprire da subito un tavolo tecnico – operativo fra Ente Parco Colli Euganei, Comuni e Organizzazioni del settore agricolo per concordare un piano eradicazione in cui vengono definiti con chiarezza obiettivi, tempi e modalità di intervento. La Regione intanto confermi i 200 mila euro l’anno per le prime azioni di contrasto ma è evidente che saranno necessarie risorse aggiuntive. Quanto al Parco, - concludono i presidenti di Coldiretti, Cia e Confagricoltura Padova - messo un punto fermo sull’identità e la sua estensione, chiediamo che finalmente agisca con efficienza per dare le risposte che stiamo aspettando da anni”.

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