Salvò un bambino dall'incendio: encomio solenne dell'Arma per il carabiniere eroe

Virtù civiche e senso del dovere sono valse l'onorificenza ufficiale al maresciallo capo Nicola Pontarin, che il 19 gennaio estrasse un bimbo dalle fiamme divampate in un'abitazione

Il maresciallo capo Nicola Pontarin riceve l'encomio dal colonnello Oreste Liporace

Dopo la targa di riconoscimento da parte dell'amministrazione comunale di Mestrino, per il maresciallo capo arriva anche l'encomio solenne, consegnatogli lunedì mattina dalle mani del comandante provinciale dei carabinieri, colonnello Oreste Liporace.

Il salvataggio

Il vertice dell'Arma padovana ha conferito il riconoscimento da parte del comando generale dei carabinieri per l'eroico gesto che il 19 gennaio ha visto protagonista Pontarin con il supporto di un collega e un brigadiere in pensione. Quel giorno in via Trieste a Mestrino un appartamento era stato teatro di un furioso incendio divampato mentre all'interno c'erano solo un'adolescente e il fratellino, di 15 e 5 anni all'epoca dei fatti. Mentre grazie all'allarme lanciato da un vicino sul posto si precipitavano i soccorritori, tra i primi ad arrivare c'è stato lo stesso Pontarin, che senza esitare ha recuperato una scala a pioli introducendosi all'interno, facendo uscire la ragazzina e strappando dalle fiamme il piccolo ormai privo di sensi. Lo ha poi consegnato al personale medico, permettendo di trasferirlo al pronto soccorso per un'intossicazione da monossido di carbonio.

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L'encomio

"Con eccezionale coraggio, esemplare altruismo e cosciente sprezzo del pericolo, non esitava ad introdursi in un immobile interessato dalle fiamme e da una densa coltre di fumo. Con ferma determinazione, nonostante le difficoltà, raggiungeva con una scala di fortuna il balcone di un appartamento sito al secondo piano, dove un bambino era rimasto bloccato. Benché esausto, riusciva ad accedere nei locali interessati dal fuoco e a trasportare all’esterno il minore, ormai privo di sensi, traendolo in salvo. Chiaro esempio di elette virtù civiche e altissimo senso del dovere" riporta la pergamena consegnata a Pontarin.

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