Latitante dopo l'evasione, arrestato all'alba l'ex Mala del Brenta Ercole Salvan

Di nuovo in manette uno dei "soci" di Felice Maniero: era fuggito dagli arresti domiciliari, risultava ricercato dal dicembre dello scorso anno. Alle spalle una lunga carriera criminale

Le armi sequestrate in ottobre, quando la polizia sventò la rapina in banca a Saonara, ed Ercole Salvan

Il blitz è avvenuto alla prime luci dell'alba di venerdì: gli agenti della squadra Mobile di Padova, con la collaborazione dei colleghi di Venezia, hanno catturato e arrestato Ercole Salvan, veneziano di 53 anni, latitante ed ex membro della Mala del Brenta. Su di lui pendevano  un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dalla procura di Padova per evasione e 7 anni e 3 mesi da scontare in carcere come cumulo pene per una serie di rapine a furgoni portavalori.

ERA EVASO DAI DOMICILIARI. L'ultima volta, "Ercolino" era stato arrestato in ottobre, dopo essere stato scoperto, insieme a due complici, mentre preparava una rapina in banca a Villatora di Saonara. Insieme agli altri due era stato fermato, armi in pugno, pronto ad entrare in azione in un'agenzia della banca di Credito Cooperativo di Sant'Elena. Era rimasto in cella per pochi giorni, poi la sospensione della pena carceraria gli aveva permesso di essere trasferito ai domiciliari, a Sant'Angelo di Piove di Sacco. Da casa, però, era fuggito lo scorso 29 dicembre - sapendo che sarebbe tornato in carcere per scontare il cumulo pene - rendendosi latitante.

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IL BLITZ "LAMPO". Il "covo" dove si nascondeva il 53enne - che ora si trova al Due Palazzi di Padova - è stato individuato a Chirignago (Venezia), al civico 115 di via Oriago: oltre un cancello carraio ed un ampio cortile interno, vi si trova un edificio che ospita al piano terra un ex salumificio e a quello superiore un'abitazione. Il blitz - che ha visto impegnati 15 uomini - è scattato alle 3 di venerdì ed è durato un lampo, 6 minuti. Gli agenti hanno agito con un livello di cautela massimo, trattandosi di un uomo non nuovo a reazioni anche violente contro le forze dell'ordine. La polizia ha dapprima sfondato il portone d'ingresso dell'edificio, al piano terra, con un'"ariete", poi, al piano superiore, ha sfondato una seconda porta. Salvan si trovava sul divano, assime ad I.G., di origine lombarda, comasco di 55 anni, lì residente, commerciante nel settore dei salumi, arrestato per favoreggiamento (l'uomo, infatti, era l'affittuario che garantiva ospitalità al ricercato) e ora ai domiciliari.

PROSEGUONO LE INDAGINI. Non si tratta del solo "rifugio" rimediato da Salvan nel corso della sua latitanza (su questo aspetto della vicenda sono in corso ulteriori indagini). L'uomo, favorito dall'appoggio di amici e familiari, negli ultimi mesi avrebbe trovato altri "covi" in cui nascondersi e avrebbe continuato a frequentare Chirignago e il Piovese. 

STORICO SODALE DI MANIERO. Salvan è uno degli storici collaboratori della banda di Felice Maniero, con numerosi precedenti per rapina e diverse accuse di omicidio, da cui però è stato sempre assolto. Tra gli episodi che hanno segnato la sua lunga carriera criminale quello più noto resta un inseguimento lungo l'autostrada Valdastico alla fine degli anni Novanta, in cui rimase ferito ad un gluteo da un proiettile.

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