Esercitazione della protezione civile nelle acque del Brentella: testate le nuove mute

All’evento del Saf hanno partecipato anche il consigliere provinciale Vincenzo Gottardo, il sindaco di Casalserugo Elisa Venturini e il sindaco di Limena Giuseppe Costa

Il gruppo di salvamento fluviale (Saf) del distretto di protezione civile del Mediobrenta ha organizzato un’esercitazione nelle acque del Brentella a Limena per testare le nuove mute stagne. All’evento hanno partecipato anche il consigliere provinciale delegato alla protezione civile Vincenzo Gottardo, il consigliere delegato e sindaco di Casalserugo Elisa Venturini, il sindaco di Limena Giuseppe Costa e i responsabili della protezione civile provinciale e del nucleo operativo della provincia di Padova.

LE MUTE STAGNE.

L’attività si è svolta a valle del manufatto denominato Colmelloni a Limena sino al ponte sulla ex Strada Statale 47. L’esercitazione ha visto tra i protagonisti anche il consigliere Gottardo che ha potuto testare in prima persona la nuova attrezzatura direttamente in acqua sotto il più stretto controllo da parte del gruppo Saf. Lo stesso consigliere ha anche provato alcune tecniche di salvamento fluviale.  “Questa esperienza – ha spiegato Gottardo – è stata davvero unica. Ho potuto capire quante difficoltà vi siano nell’attività di salvamento e quanto questi ragazzi siano davvero bravi e preparati. Nulla è lasciato al caso, ma per migliorare il loro intervento, sono assolutamente necessari attrezzature e addestramento. Solo con dispositivi adeguati e formazione continua è possibile mantenere alti gli standard di sicurezza per i volontari e per le persone da soccorrere”.

ISOLATI DALL'ACQUA.

L’attività in acqua è stata quella che la squadra Saf svolge di consueto e ha compreso il ripasso delle procedure operative. Anche in questa occasione il genio civile di Padova ha mantenuto completamente aperte le porte del Colmelloni consentendo ai volontari di apprezzare in pieno il flusso dell’acqua e le caratteristiche delle correnti. Prima di calarsi nel fiume, il gruppo ha analizzato da riva il flusso dell’acqua, i punti critici e “pericolosi”. La squadra ha poi proceduto anche a testare le nuove “mute stagne” acquistate con il bando regionale da parte del comune di Limena. L’attrezzatura entra così ufficialmente in uso al gruppo Saf del distretto Mediobrenta. Il dispositivo è indispensabile perché i volontari, a parte la testa e le mani (sono utilizzati guanti in neoprene) sono completamente isolati dall’acqua e dallo sporco dovuto agli scarichi fognari o di idrocarburi.

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