Amante diabolica, ricatto da 150mila euro al ricco imprenditore: "Dico tutto a tua moglie"

Una avvenente 42enne ha cercato di estorcere una cifra da capogiro al suo amante minacciandolo di rivelare la relazione clandestina alla moglie. Arrestata dai carabinieri

Ha usato il più classico dei ricatti per ottenere quello che voleva: "Se non mi dai i soldi racconto tutto a tua moglie e ti rovino". L'uomo però non si è fatto intimorire e ha denunciato tutto ai carabinieri, che hanno arrestato la ex amante.

La relazione clandestina

Succede nell'Alta Padovana, dove da qualche tempo un facoltoso imprenditore aveva intrecciato una relazione clandestina con una avvenente donna trevigiana di 42 anni all'insaputa della moglie. Facendo leva sulla bellezza, la donna ha cominciato a frequentare gli ambienti dell'alta imprenditoria e spacciandosi per una professionista è riuscita a fare colpo su un noto industriale che ha ceduto al suo fascino. All'inizio la storia è rimasta segreta, fino a quando l'amante ha deciso di approfittare del denaro dell'uomo per concedersi qualche lusso di troppo.

La bella vita a spese dell'amante

Abiti e accessori firmati, vacanze, viaggi, cene in ristoranti di lusso: pur essendo disoccupata A.S. non voleva più rinunciare a tutte le agiatezze che l'amante le concedeva. Quando però l'uomo ha posto un freno alle spese folli della nuova compagna, lei è andata su tutte le furie cominciando a minacciare di raccontare tutto alla moglie, compresi dei dettagli privati di cui solo poteva essere a conoscenza. Oltre a inviare decine di telefonate e messaggi intimidatori, la donna è arrivata a pretendere 150mila euro in cambio del proprio silenzio.

L'arresto

L'imprenditore non ha ceduto al ricatto e ha confessato la sua difficile situazione ai carabinieri, che dopo una breve indagine sono risaliti alla ormai ex amante e hanno organizzato un piano per incastrarla. In accordo con la vittima hanno organizzato un incontro per consegnarle i primi 20mila euro in contanti. All'appuntamento, fissato per mercoledì 23 maggio in un distributore dell'Alta, la ricattatrice è arrivata puntualissima. Ad attenderla però non c'era solo il suo ex amante, ma anche i carabinieri appostati poco lontano, che dopo lo scambio di denaro l'hanno fermata. Inutili le scuse e i dinieghi: le banconote consegnate erano state tutte contrassegnate e la donna è stata arrestata con l'accusa di estorsione e messa ai domiciliari. I militari stanno ancora indagando per verificare se ci siano altre vittime.

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