Leroy Merlin all'Ex Foro Boario, organizzato per martedì il sit-in di protesta dei comitati

L'obiettivo è chiedere il ritiro del bando per l’area di Corso Australia

Il comitato Ex Foro Boario Davanzo si oppone alla realizzazione di un nuovo insediamento di Leroy Merlin in corso Australia e promuove per martedì 22, giorno dell’apertura delle buste con le offerte della multinazionale per la ristrutturazione dell’area, un presidio di protesta. L'appuntamento è per le 8.30 in via Tommaseo, 60, davanti alla sede del Settore contratti, appalti e provveditorato di Padova.

I PROGETTI. Si unisce alla battaglia anche Rete Viva Arcella. "Ci associamo al Comitato Ex Foro Boario per chiedere all'amministrazione di rivedere i criteri del bando firmato dal commissario negli ultimi giorni del suo mandato o comunque di ottenere qualcosa in più per l'amministrazione e le assocciazioni che da anni chiedono una riqualificazione dell'area", scrivono i rappresentanti su Facebook, "Ricordiamo anche gli altri progetti di centri commerciali in zona previsti dal piano comunale del commercio: angolo tra via Plebiscito e via Viotti (progetto già in fase molto avanzata), area di via Sarpi e area ex Idrotermici (progetti in fase di definizione) area del Parco delle Farfalle (progetto non ancora avviato), oltre a quelli realizzati negli ultimi anni (Conad di via Bronzetti e Coop via della Pace) o da più tempo. L'amministrazione deve dimostrare, come promesso in campagna elettorale, un forte segnale di discontinuità rispetto al passato".

CONFESERCENTI. Sulla questione è intervenuta anche Confesercenti: “questo nuovo centro commerciale- dichiara il Presidente Rossi - porterà nei prossimi tre anni alla chiusura di circa una ottantina di negozi nell’area interessata dall’insediamento e impoverirà tutta la zono nei prossimi 4/5 anni. Il risultato sarà molto semplice, da un lato riusciremo a recuperare l’ex foro boario dall’altro provocheremo il degrado di un importante quartiere della città. Abbiamo più volte sollecitato un rinvio della data di scadenza del bando al fine di permettere una riflessione più attenta sui vantaggi e svantaggi. Durante la recente campagna elettorale abbiamo proposto a tutti i candidati sindaco prima di tutto di verificare la possibilità di non prevedere l’insediamento di un altro centro commerciale o in seconda ipotesi di ricercare un accordo con la futura proprietà al fine di giungere ad una collaborazione economica con le attività che già operano nel territorio, come già fatto da alcune città del nord Europa. Evidentemente i problemi dei commercianti e dei quartieri interessano solo in campagna elettorale.”

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