Festa della Polizia, il questore: "Uno sforzo enorme per garantire sicurezza e libertà"

Martedì 10 aprile all'Arcella è andata in scena l'annuale festa che celebra il lavoro svolto dai 17 uffici di polizia del territorio. Ospite speciale il padovano Moreno Morello

“Esserci sempre” è lo slogan con cui la polizia di stato ha scelto di celebrare la sua 166esima festa, in programma martedì 10 aprile. A Padova la giornata è iniziata alle 9 con la deposizione di una corona di alloro davanti al monumento che ricorda i caduti della polizia in piazzetta Palatucci, davanti alla questura, alla presenza del questore Paolo Fassari e del prefetto Renato Franceschelli. La giornata è proseguita poi all’Arcella, in piazzetta Atleti Azzurri d’Italia.

Il plauso del questore

Il questore Paolo Fassari ha esordito ringraziando le autorità e i numerosi studenti presenti sugli spalti del palazzetto, esortandoli a schegliere la strada della legalità e a farsene promotori, oltre a salutare i parenti delle vittime del dovere. Molto sentito poi il ringraziamento ai 1.376 appartenenti alla polizia di stato operativi nella provincia di Padova, di cui è stato elogiato lo spirito di servizio dimostrato in ogni circostanza. Proprio alle difficoltà legate che gli agenti affrontano ogni giorno è legata la scelta dell'Arcella come sede delle celebrazioni odierne: "Quest'anno festeggiamo in questo quartiere, dove la polizia di stato e non solo ha percepito un certo disagio espresso da alcuni abitanti e ha profuso, con le altre forze dell'ordine, uno sforzo notevolissimo per contrastare la delinquenza e garantire la sicurezza urbana" afferma Fassari. Il ricordo va anche a tutti gli agenti rimasti feriti durante i servizi per l'ordine pubblico "che garantiscono a chiunque - sottolinea il questore - la libertà di manifestare rispettando la legge".

L'appello ai cittadini

"Tensioni in piazza fra opposti schieramenti ideologici o in occasione di manifestazioni sportive sono state evitate in provincia grazie all'eccezionale lavoro informativo e di mediazione svolto dalla Digos e agli operatori dei nostri reparti mobili, che agiscono sempre con la massima oculatezza" prosegue Fassari. Ha poi proseguito con l'invito ai cittadini a rivolgersi alla polizia per denunciare episodi criminosi e a non lasciarsi andare sui social e su internet. Il questore è soddisfatto anche delle misure adottate a Padova per fronteggiare il degrado urbano, ridurre la marginalità sociale, incrementare l’educazione alla legalità sui banchi di scuola.

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L'importanza di una cittadinanza attiva

"La nostra mission non quindi è creare parentesi di presidio - continua - perché è troppo semplice invocare aiuti economici, potenziamenti organici, implementazioni tecnologiche pochi minuti dopo il verificarsi di un fatto eclatante, ma non è efficace se tutto ciò non è accompagnato da un cambiamento corale e culturale in direzione di una sicurezza partecipata. Il ruolo svolto dai cittadini nei controlli di vicinato - che spontaneamente si propagano a vista d’occhio - è l’espressione più alta dell’orgoglio di una comunità, abituata a reagire alle avversità, che oggi si appropria del territorio senza scaricare responsabilità, fornendo alle forze di polizia apporto all’identificazione degli autori o sospetti responsabili di reati predatori".

Invito alla collaborazione

"Non possiamo essere detentori esclusivi della sicurezza. Le reali potenzialità di una organizzazione complessa non si misurano dalla esclusiva proprietà di qualcosa ma dalla condivisione degli sforzi e delle informazioni. Una società in cui ciascuno non fa il proprio lavoro e cerca di fare quello degli altri va alla deriva". A tale proposito, ricorda Fassari: "Proprio qualche giorno fa in occasione di una conferenza tenutasi in questa città ad iniziativa dell’associazione Libera, si sono evidenziati i rischi di infiltrazione criminale che corre un territorio come  quello padovano laddove i suoi abitanti dovessero sottovalutare il pericolo della presenza delle mafie".

Al servizio dei più deboli

Il discorso è proseguito affermando la vicinanza della polizia alle fasce di popolazione più deboli, secondo il motto "Esserci sempre": bambini, anziani, donne vittime di violenza trovano nelle forze dell'ordine un aiuto che va oltre il compito istituzionale. Sul contrasto alla violenza di genere la polizia ha investito specializzando operatori, individuato appositi luoghi in cui le vittime si sentono più a loro agio e si aprono avviando ad esempio il progetto EVA (Esame Violenze Agite) inserendo nel sistema della banca dati delle forze polizia tutti gli interventi domestici al fine di conoscere contemporaneamente l’eventuale esistenza di precedenti. Ancora a favore dei giovanissimi a tutela del disagio giovanile, quale origine di fenomeni di bullismo e cyberbullismo, a novembre dello scorso anno anche la polizia Padova ha aderito al progetto Blue Box dedicato a giovani studenti ed insegnanti. Il progetto è sugellato da un titolo che fa riferimento alla possibilità di imbucare in apposita cassetta blu installata nella circostanza all’interno del centro commerciale Giotto biglietti con richieste di aiuto e suggerimenti.

I numeri in provincia

Tra l'1 aprile 2017 e il 31 marzo 2018 nella provincia di Padova sono stati effettuati 600 arresti e 1.850 denunce, con l'identificazione di 84mila persone e il sequestro di oltre 220 chili di sostanze stupefacenti, a partire dai cannabinoidi. 1.553 gli stranieri controllati nell'ambito della prevenzione per il terrorismo internazionale dalla Digos, che ne tiene sotto monitoraggio 107. La Divisione polizia anticrimine ha invece effettuato 1.615 controlli antimafia, con 19 sorveglianze speciali in corso, 189 denunciati e 7 arrestati. La polizia stradale ha ritirato 877 patenti, di cui 581 per guida in stato di ebbrezza, in seguito alla verifica di 22.330 veicoli, rilevando oltre 20mila infrazioni. 577 gli incidenti stradali, di cui 11 con almeno una vittima.

Droga, controllo dei veicoli e permessi di soggiorno

L'Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, con i suoi 5.976 uomini ha ricevuto nell'ultimo anno quasi 70mila chiamate e raccolto 4.818 denunce, che hanno portato a 165 arresti e 872 deferimenti, oltre all'identificazione di 36mila persone e al controllo di 86mila veicoli. La squadra mobile ha arrestato 401 persone, soprattutto nell'ambito delle operazioni antidroga che hanno portato al sequestro di 193 chili di stupefacenti, di cui 64 di hashish e 61 di eroina, seguiti da marijuana, droghe sintetiche e cocaina. Il Reparto prevenzione crimine ha controllato 96.214 veicoli, di cui quasi 92mila con il Sistema Mercurio, sequestrandone 60 e ritirando 55 patenti a vario titolo. Stretto anche il controllo sugli esercizi pubblici: ben 394 quelli sottoposti a verifica. La Divisione amministrativa e sociale ha sospeso 9 licenze commerciali e rilasciato in un anno quasi 27mila passaporti, mentre l'Ufficio immigrazione ha emesso 16.676 permessi di soggiorno, emanato 24 espulsioni e accompagnato alla frontiera 18 stranieri. L'ufficio di gabinetto ha emesso 1.958 ordinanze, in particolare per eventi politici e servizi di prevenzione.

L'ospite speciale

Sul palco è salito anche un ospite a sorpresa, il padovano e inviato televisivo Moreno Morello, a rendere omaggio alle forze di polizia. A mezzogiorno è stato allestito un momento conviviale, con il catering a cura dei ragazzi dell'Enaip di Padova.

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