Frode dei rifiuti, fine delle indagini sul manager Etra: pilotava la raccolta del secco

Il 47enne, indagato da febbraio, secondo la procura sarebbe responsabile di frode nelle pubbliche forniture per aver compromesso le operazioni di pesatura dei rifiuti in tre comuni

Sarebbe stato lui, il geometra Alessandro Masiero, a impartire gli ordini agli addetti alla raccolta. A bordo dei camion della nettezza urbana dovevano raccogliere il rifiuto secco in tre comuni dell'Alta, ma senza pesarlo e distinguerne la quantità in base alla zona di raccolta. Il tutto andando contro i dettami del contratto fra Etra e il Consorzio Bacino Padova 1.

L'indagine

Questo è quanto emerso al termine dell'indagine condotta dalla guardia di finanza coordinata dalla procura di Padova che aveva indagato l'uomo lo scorso febbraio. Una serie di istruzioni che, per il pubblico ministero Sergio Dini, venivano trasmesse direttamente dal 47enne miranese, coordinatore dei servizi operativi rifiuti di Etra. Le segnalazioni di dipendenti e autisti all'ufficio anticorruzione dell'azienda avevano dato il via all'indagine delle Fiamme Gialle di Cittadella. Avevano stretto il cerchio attorno a Masiero, destinatario a febbraio dell'avviso di garanzia e sentito in sede di interrogatorio.

La frode

L'inchiesta ha riguardato le procedure di smaltimento e individuato diverse irregolarità. Su ordine del geometra gli autisti avrebbero raccolto il secco nei tre comuni per portarlo all'inceneritore. Ma anziché pesare i rifiuti per ciascun comune li mescolavano, rendendo impossibile capire quanto secco fosse stato raccolto in ogni municipalità. Un'operazione che di conseguenza impediva il corretto calcolo della tassa comunale sui rifiuti riflettendosi anche sugli utenti, cioè i cittadini paganti. E insieme un'operazione che violava i termini del contratto fra Etra e il Consorzio Bacino Padova 1, determinando una una presunta frode nelle pubbliche forniture.

Lo scopo

Il motivo deve essere ancora completamente chiarito. Pare che Masiero lo facesse per pilotare il raggiungimento di determinati obiettivi aziendali, ottenendo dei bonus. Il 47enne avrebbe trasmesso gli ordini materiali agli autisti, ma resta da capire se abbia agito su propria iniziativa. Etra dal canto suo ha collaborato strettamente con la guardia di finanza, mettendo a disposizione tutta la documentazione richiesta.

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