Università di Padova, approvato il numero programmato a Sociologia: flash mob di protesta

Da parte di Studenti per Udu davanti alla sede del corso di laurea, già occupata nei mesi scorsi: "È una sconfitta"

Un flash mob davanti a Palazzo Cesarotti per protestare pacificamente contro la decisione del Senato Accademico: a metterlo in atto gli Studenti per Udu Padova. Motivo: la delibera del numero programmato al corso di laurea triennale di scienze sociologiche, approvato ancora a novembre dal Consiglio del Corso di Studi, a cui era seguita l'occupazione della medesima sede del corso di sociologia da parte degli studenti.

Sociologia 2-2

"SCONFITTA PER GLI STUDENTI"

A fronte della crescente numerosità delle immatricolazioni negli ultimi anni che hanno portato il corso a oltre 400 immatricolati, l'Ateneo ha stabilito un numero programmato a 250, introducendo i laboratori altamente specializzati necessari per richiedere l'introduzione dello stesso come da linee guida ministeriali. Questo il testo del comunicato diramato dall'associazione: "Come rappresentanti degli studenti di Studenti Per Udu Padova abbiamo sempre votato contrari durante questo processo. Si tratta infatti di una sconfitta per gli studenti. Il problema principale consiste nella mancanza di punti organico e dunque di docenti disponibili per reggere un numero come quello del corso triennale di sociologia, dimostratosi negli anni sempre più apprezzato e attrattivo. La causa naturale di questo è nell'assenza da più di dieci anni degli investimenti che dovrebbero garantire qualità nel nostro sistema di formazione pubblico. L’Italia investe il 7,1% del PIL in istruzione, ultimi tra i paesi più sviluppati: la media OCSE è infatti al 11,3%. Inoltre, negli ultimi dieci anni le tasse universitarie sono aumentate di più del 50%: l’Italia continua a rimanere il terzo paese in Europa per tasse universitarie più alte".

"ULTERIORE CONSEGUENZA DEL SOTTO-FINANZIAMENTO"

“Il numero programmato per il corso di Scienze Sociologiche rappresenta un’ulteriore e pesante conseguenza del sotto-finanziamento cui è sottoposta da anni l’università” dichiara Tommy Ruzzante, rappresentante nel Consiglio di Corso di Scienze Sociologiche e in Scuola di Scienze Umane. “Si sceglie di chiudere accessi e possibilità a future generazioni, in un periodo storico in cui servirebbero sempre più investimenti per formare nuove intelligenze. L'introduzione del numero programmato anche in questo corso di studi arriva dopo numerosi altri sbarramenti, infatti risulta essere l'ennesimo effetto domino dovuto al numero programmata di Psicologia che ha portato sempre più studenti a scegliere di volersi immatricolare a Sociologia pur di non perdere un anno di Università. Inoltre questo "effetto cascata" si ripercuoterà anche nei futuri anni accademici, ipotizziamo infatti un aumento di immatricolazioni in corsi dall'offerta didattica simile a sociologia come potrebbe essere il corso di studi triennale in filosofia. Durante il nostro flash mob di oggi in contemporanea all'approvazione del Senato Accademico abbiamo esposto uno striscione contro il numero programmato davanti a Palazzo Cesarotti, sede centrale di Sociologia, assieme ad alcuni drappi scuri in simbolo di lutto. “Siamo preoccupati per l’impoverimento culturale che il nostro Paese sta subendo” dichiara Enrico Mazzo, coordinatore di Studenti Per Udu Padova. “è l'ennesimo corso costretto al numero programmato, per una società sempre più classista dove fare l'Università non è una scelta, ma un privilegio. Ribadiremo sempre la nostra volontà di avere un'università con accesso libero e gratuita”.

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