Sparò e uccise il ladro, parla il tabaccaio di Civè: "Farò il contadino ma tengo la pistola"

Franco Birolo ha deciso di vendere la sua attività e di voltare pagina dopo anni di tribunale ma la paura di ritrovarsi in situazioni come quella vissuta nell'aprile 20112 rimane:"Lasci la casa incustodita e pensi che possano violarla in ogni momento"

Il tabaccaio Franco Birolo

Lo scorso 13 marzo la Corte d’appello di Venezia l'ha assolto dall'accusa di eccesso colposo di legittima difesa. Franco Birolo, il tabaccaio di Civè di Correzzola che il 26 aprile del 2012 uccise con un colpo di pistola un ladro che si era introdotto nel suo negozio ora vende la sua attività e va a fare il contadino.

"HO SEMPRE PAURA".

Lo shock per quanto accaduto però non lo ha mai lasciato: "Ho sempre paura - spiega Birolo - lasci la casa incustodita e pensi che possano violarla in ogni momento. Se ho cento euro in casa, prima di uscire me li metto in tasca. Non è detto che ora sia immune da tutto questo, può succedere ancora". Birolo ammette che nulla, nonostante la giustizia gli abbia dato ragione, è più come prima e che ha paura che quella notte torni di nuovo. Anche se andrà a lavorare la terra, non pensa comunque di abbandonare l'arma che ha utilizzato per difendersi.

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