Frode informatica sull'home banking: prelievo-furto di 4.400 euro

Vittima una giovane di San Martino di Lupari, che si è vista prelevare l'importo dal proprio conto corrente online dopo aver ricevuto una mail in cui le venivano chiesti i dati di accesso. I carabinieri sono riusciti a risalire al responsabile

Una frode fiscale da 4.400 euro. Vittima una ragazza padovana di San Martino di Lupari. Nei primi giorni di maggio la giovane aveva ricevuto sul proprio pc una mail nella quale le venivano richiesti, per verifica di sicurezza, i dati di accesso al servizio di home banking.

IL RAGGIRO. Apparentemente la richiesta veniva dal sito della propria banca, a seguito di successivi accertamenti non risultato tale ma una forma di pishing. La ragazza, insospettita dalla procedura anomala, aveva quindi eseguito l’accesso al servizio del proprio conto corrente online come faceva normalmente, accorgendosi però che pochi istanti prima le era stata prelevata la somma di 4.400 euro.

LA DENUNCIA. A seguito di indagine, i carabinieri della stazione locale a cui la giovane si era rivolta sono riusciti a risalire all’intestatario della carta di credito ricaricabile beneficiaria dell’accredito, ovvero un 35enne romeno, S.M. le sue iniziali, residente ad Alessandria. Interrogato, non è stato in grado di fornire credibili giustificazioni e pertanto è stato denunciato a piede libero per frode informatica.

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