Raffica di auto danneggiate, scatta il blitz nei casolari abbandonati: c'è un sospettato

La polizia ha passato al setaccio gli edifici abbandonati, meta di piccoli criminali, rintracciando quello che è considerato l'autore di numerosi raid vandalici e furti nelle auto

Gli indumenti recuperati dagli agenti durante il blitz nel casolare abbandonato

Dopo il boom di segnalazioni degli scorsi giorni la polizia ha individuato il giovane ritenuto responsabile dei danneggiamenti.

Vandalo in azione

Nel corso dell'ultima settimana alla centrale operativa della questura sono stati denunciati atti vandalici alle vetture parcheggiate, con episodi sia all'Arcella che alla Stanga. Per le modalità utilizzate gli inquirenti hanno pensato alla stessa mano e hanno intensificato i controlli per individuare il responsabile che agiva per lo più con il favore del buio. La svolta è arrivata domenica notte con l'ennesima telefonata. Poco dopo la mezzanotte uno straniero ha raccontato che la sua Audi A4 era stata danneggiata con un pesante tombino di ghisa. La zona ha lasciato pochi dubbi: via Carli, nel cuore della Stanga.

La segnalazione decisiva

Dal veicolo non è stato sottratto nulla e, mentre gli agenti della squadra volante eseguivano i rilievi, il telefono della questura ha squillato di nuovo. Stavolta, attorno alle 2, l'intervento è stato richiesto in via Pellizzo a circa un chilometro di distanza. Qui la vecchia Ford di un 28enne padovano è stata manomessa per rubare un borsone pieno di abiti ritirati dalla tintoria.

Il blitz

Ne è seguito un controllo capillare di tutti gli stabili abbandonati della zona, nascondiglio abituale per sbandati e senzatetto. Controllo fruttuoso perché all'alba in via Goldoni, dalle parti della Fiera, è stato rintracciato un 30enne tunisino che dormiva in un giaciglio di fortuna. Accanto a lui il borsone della lavanderia con giacconi, pantaloni e felpe perfettamente corrispondenti a quelli spariti in via Pelizzo.

I provvedimenti

Il giovane straniero, già destinatario di un divieto di dimora in Veneto, è stato denunciato per ricettazione, reato che si aggiunge ai precedenti per furto e invasione di edifici. Insieme a lui c'era anche un connazionale con alcuni precedenti per rapina. Gli indumenti sono stati sequestrati e restituiti al proprietario. Proseguono gli accertamenti per capire se il nordafricano sia il responsabile degli atti vandalici, se vi sia altra refurtiva e se abbia agito con altri complici. 

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