Gallani al convegno Green Day: "Da arredo urbano a ecosistema è il futuro di Padova"

Secondo dati ufficiali pubblicati da ISPRA, oltre il 49,2% della superficie della città di Padova risulta, nel 2017, completamente impermeabilizzata da asfalto e cemento

L’assessore Chiara Gallani ha presentato il quadro, non certo confortante, circa il cosiddetto “verde urbano” in città, partendo dalla problematica del consumo di suolo. Secondo dati ufficiali pubblicati da ISPRA, infatti, oltre il 49,2% della superficie della città di Padova risulta, nel 2017, completamente impermeabilizzata da asfalto e cemento, rendendo il fragile sistema urbano assai più vulnerabile ad effetti negativi come aumento del rischio idro-geologico, delle “bolle di calore” estive, dell’inquinamento atmosferico e delle acque superficiali.

L’uso di Sistemi Informativi Geografici

I dati di ISPRA, tuttavia, essendo elaborati su scala nazionale, non consentono di avere un quadro di dettaglio sulle aree verdi urbane di Padova, in grado di costituire quindi un concreto supporto alle politiche di sostenibilità ambientale, di trasformazione e di rigenerazione urbana di cui la città di Padova avrebbe bisogno. Per questo, da alcuni mesi, una virtuosa sinergia tra Comune ed Università di Padova sta ampliando conoscenze e competenze messe a disposizione di tutti, per dar corpo ad una gestione sostenibile e partecipata delle aree verdi cittadine, indagando ad una scala di dettaglio, dimensione, tipologie e distribuzione spaziale.

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Quelli di ICEA, l'uso di droni e infrarosso

Tramite l’analisi di immagini aeree multispettrali ad altissima risoluzione e l’uso di Sistemi Informativi Geografici un gruppo di ricerca chiamato GIS4soil, coordinato dal prof. Massimo De Marchi, Direttore del Master dell’Università “GIScience e droni” (Dipartimento ICEA, Università di Padova), sta conducendo una mappatura di dettaglio del verde urbano, utilizzando gli occhiali “ad infrarosso” e tecnologie geoinformatiche. Oltre a restituire una cartografia di dettaglio con estrazione semi-automatica ed analisi di indici di vegetazione, la ricerca geografica si prefigge di individuare, quantificare e classificare tutte le aree verdi di Padova.

I risultati preliminari 

L'assessore Gallani nel suo intervento ha presentato i risultati preliminari che confermano i dati generali di ISPRA, anche se con una stima leggermente superiore, che porta il verde totale al 55% del territorio comunale. Come dire, circa 10.000 campi da calcio. Lo studio mostra inoltre una netta prevalenza delle aree verdi private (91,3%) sulle aree verdi “a gestione comunale” (8,7%). Un aspetto interessante, ha sottolineato l’assessore presentando lo studio geografico, sono le aree agricole, che rappresentano il 62% delle aree verdi padovane. Rispetto alla problematica del consumo di suolo e della gestione del cosiddetto “verde pubblico” bisogna fare un salto di paradigma: da un concetto di mero “ornamento urbano” a quello di “ecosistema urbano” che, se gestito in un’ottica di sostenibilità, sia in grado di provvedere a beni e servizi alla città, nonché di mitigare e compensare gli effetti negativi legati ai grandi cambiamenti a cui assistiamo ogni giorno.

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