Comune di Cadoneghe: il sindaco invita alla sterilizzazione dei gatti per la salute pubblica

Sterilizzati sono anche tutti i gatti delle colonie feline che vengono anche curati da una cosiddetta gattara volontaria che provvede alla cattura, sterilizzazione e degenza

Il comune di Cadoneghe invita alla sterilizzazione dei gatti del territorio per il bene e la salute pubblica. E’ l’invito che il primo cittadino, responsabile per legge della salute pubblica del suo territorio, di uomini e animali, lancia ai cittadini di Cadoneghe, accogliendo il monito dell’Enpa, l’ente nazionale protezione animali che da tempo si batte per questo gesto razionale e preventivo.

L'appello

Sterilizzare i gatti è un gesto di responsabilità e un dovere morale civile – recita infatti l’appello dell’Enpa di padova – per evitare fughe d’amore nel periodo del calore che finiscono in tragedia, per proteggere i gatti da gravi malattie infettive e per controllare le nascite, per contrastare l'abbandono e il randagismo, comportamenti che possono essere sanzionati anche penalmente secondo la legge. Sterilizzati sono anche tutti i gatti delle colonie feline che vengono anche curati da una cosiddetta gattara volontaria che provvede alla cattura, sterilizzazione, degenza e successivo reinserimento del gatto in colonia, oltre a nutrire il gruppo quotidianamente. Nel solo territorio di Cadoneghe sono ben 12 le colonie feline autorizzate dal sindaco.

La sterilizzazione

Per maggiori informazioni sulla sterilizzazione è possibile rivolgersi all’Enpa: telefono 347 2632424 (dalle 13:00 alle 15:00) - 388 9224844
emai  padova@enpa.org pagina facebook https://www.facebook.com/enpaonluspadova/?ref=page_internal. Presto il comune potrebbe attivare anche una serie di convenzioni con studi veterinari della zona. Una curiosità storica. a dare vita a suo tempo all’Enpa, alla più antica società zoofila italiana nelll’aprile 1871 a torino fu Giuseppe gGaribaldi, assieme ad Anna Winter e Timoteo Riboli . Anna Winter, contessa di Southerland, durante la sua permanenza in terra italiana pare, ebbe modo di assistere ad atti di crudeltà e mancanza di rispetto verso animali come asini e cavalli, e spinta dalla compassione inviò un’accorata richiesta a Giuseppe Garibaldi domandandogli che agisse a favore di questi animali. per tutta risposta l’eroe dei due mondi chiese la collaborazione di Timoteo Riboli, suo medico personale ed aiutante di campo. E' così che nel 1871 nasce la società protettrice degli animali contro i mali maltrattamenti che subiscono dai guardiani e dai conducenti.

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