Giornate per le vittime di mafia e contro le discriminazioni, proposte per le scuole di Padova

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

Riceviamo e pubblichiamo:

"Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani intende ricordare due giornate: la Giornata internazionale per l'eliminazione della discriminazione razziale - istituita nel 1966 dalle Nazioni Unite - e la Giornata in memoria delle vittime della mafia - creata da Libera nel 1966.

Entrambe le ricorrenze forniscono spunti e riflessioni per approfondire in classe i valori, le personalità più eminenti e le tappe storiche più importanti dei due fenomeni in oggetto.
Il razzismo ha conosciuto e conosce picchi di barbarie, come il massacro di Sharpeville nel 1960 in Sudafrica o i recenti rigurgiti di xenofobia da parte di alcuni leader del mondo occidentale, contro i quali la Ue si fermamente espressa.

Le innumerevoli vittime delle mafie, invece, devono rappresentare un spazio di riflessione permanente nella coscienza collettiva, su cui puntellare la consapevolezza civica delle future generazioni, possibilmente informate e formate, sin dal primo ciclo scolastico, circa l'eroismo e la difesa della legalità ad oltranza.
Magistrati, giornalisti, imprenditori, sacerdoti e cittadini hanno scelto con forza di rifiutare il malaffare, andando in contro a conseguenze spesso terribili.

Percorrere la strada della giustizia non deve più essere un cammino solitario. Auspichiamo una presenza dello Stato, in tutte le sue manifestazioni, sempre più tangibile al fianco di tutti coloro che lottano per una società più giusta, onesta e cosmopolita.

Il Coordinamento propone che in ogni scuola di ordine e grado di Padova le aule, i corridoi e gli spazi didattici siano intitolati ai martiri dell'intolleranza razziale (Martin Luther King, Gandhi, Wangari Maathai, Nelson Mandela) e ai difensori della legalità (Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Piersanti Mattarella, Peppino Impastato).
Gli studenti potrebbero scegliere, dopo aver approfondito le storie dei personaggi più importanti, i nominativi con cui designare i loro luoghi, elaborandone le targhette commemorative.
In tal modo, la scuola adotterebbe una propria fisionomia, strutturata sulle preferenze espresse dagli studenti, tesa a superare l'anonimato e l'omologazione delle sezioni semplicemente contrassegnate dalle lettere alfabetiche.

Prof. Romano Pesavento, Presidente Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani".

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