Miss "Tart-Italia", Giulia Volpato al concorso di bellezza con l'Eec

Una patologia rara che le causa malformazioni fisiche e problemi alla cornea. Ma la 23enne padovana non si scoraggia e sabato era a Dolo per le preselezioni regionali della competizione: "Non sono difettosa"

Giulia Volpato alle selezioni per Miss Italia (fonte: missitalia.it)

Non è la sua malattia rara a sfilare in passerella, è Giulia Volpato, padovana di origine, fiera della sua diversità, e un po' "egocentrica", come lei stessa si definisce con la giusta ironia. E così, in barba alla Eec, a Dolo per le preselezioni regionali di Miss Italia c'era anche lei.

GIULIA VOLPATO: Tenacia, forza e bellezza contro la malattia rara Eec

LA "FOLLIA" DI GIULIA. Una "follia". Lo dice ridendo, Giulia, 23 anni, laureanda in Scienze Politiche, reduce da un Erasmus a Bordeaux, candidata miss per le regionali della competizione di bellezza e affetta da una rara patologia, la Eec. Una malattia che le causa malformazioni fisiche e problemi alla vista, ma che certo non le impedisce di vivere la sua vita, con la grinta che la contraddistingue e, appunto, con quel pizzico di "follia" che l'ha portata sul palco di Dolo sabato scorso.

MISS TART-ITALIA. Non sta ferma un attimo. Fino a pochi giorni fa era a Bordeaux, in Francia. Prima di rientrare, a maggio, si era iscritta al concorso e non c'è stato verso di farle cambiare idea, nell'aria da tempo. Già 6 anni fa Giulia scherzava con la sorella a proposito di una sua eventuale partecipazione. Detto: fatto. Così, di ritorno dall'Erasmus, in casa mamma e sorella hanno riabbracciato una miss. "Mia madre era choccata: 'Davvero?'. È la prima parola che mi ha detto, seguita da una faccia un po' strana - racconta divertita la ragazza - ma poi mi ha spinta, perché conosce il mio spirito. Mia sorella invece ci ha scherzato sopra: 'Miss Tart-Italia' mi chiama, mi prende in giro perché ho le mani e i piedi che mi fanno sembrare una tartaruga". In generale, sono stati un po' tutti a sostenere Giulia in questa bizzarra avventura, anche i compagni conosciuti all'estero che l'hanno motivata e incentivata.

RICONOSCIUTA. "Non ho detto a nessuno, al momento dell'iscrizione, della mia malattia - spiega Giulia - ho semplicemente dato i miei dati come tutte le altre. Mia sorella temeva non mi avrebbero fatta partecipare una volta accortisi delle malformazioni e - confessa - anche io temevo di beccarmi un no". Non è stato così, invece. Anzi, al suo arrivo Giulia era già una vip: "Quando mi hanno vista, in molti mi hanno riconosciuta, neanche fossi il presidente della Repubblica - racconta Giulia, ancora stupita - avevo partecipato a delle trasmissioni televisive - come "Wild-Oltrenatura" lo scorso maggio, ndr - per parlare della mia patologia, e in molti avevano visto i programmi. Ne sono felice, vuol dire che il mio messaggio sta passando".

PRIORITÀ AGLI STUDI. A Dolo nessuno le ha fatto domande. Era una miss come tutte le altre: "I responsabili non hanno detto nulla - spiega - era quello che volevo, ed è quello che ho ottenuto". Non è nel trio che ha staccato il pass per la finale del Veneto, ma potrà ugualmente partecipare alle selezioni regionali: esami permettendo. "Per ora la mia priorità è la laurea - dichiara - se tutto va bene (in questi giorni sono sotto con gli ultimi esami) a ottobre discuto la tesi". Ma, intanto, l'iscrizione c'è e Giulia tra qualche giorno tornerà a sfilare: "Non mi interessa essere miss Italia, non mi serve il giudizio di una giuria - esclama - che sei bella lo devi sapere tu per prima: questo è imprescindibile. Ho voluto provare un'esperienza - continua - per mettermi in gioco, mi sono detta: 'Lanciamoci'".

L'ERASMUS. Tra le tante operazioni chirurgiche, tra i pregiudizi in cui purtroppo Giulia è pure incappata, "Ho comunque vissuto anche tante esperienze meravigliose e conosciuto persone incredibili". Come fino a qualche giorno fa, quando si trovava in Francia. "Ho avuto paura all'inizio, ero sola - confessa - se mi fossi sentita male, come è stato, non avevo agganci. Mia madre - spiega - è dovuta partire due volte per venire da me nelle prime settimane". Una paura che non l'ha immobilizzata e, adesso, rifarebbe quel viaggio subito. Anche se esami, laurea e concorso la distraggono e la tengono parecchio impegnata.

UNA RAGAZZA NORMALE. Tanta grinta e tanta normalità nella voce di Giulia: "Purtroppo, in questa società, se hai un neo in più o un dito in meno scatta il pregiudizio - lo dice, non senza un po' di amarezza - forse per paura, forse per difesa, in tanti anni non sono riuscita a capirlo. Il mio non è protagonismo - Giulia ci tiene a specificarlo - sono semplicemente una ragazza di 23 anni, con una malattia rara".

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