Ristrutturazione del Monti, l'annuncio di Bonavina: "Ci sarà anche una corsia per l'handbike"

L'assessore allo sport del Comune di Padova lo ha rivelato in occasione della giornata di reclutamento di Obiettivo3 con Alex Zanardi: "I lavori dureranno circa quattro mesi"

Anche un circuito per l’handbike nella ristrutturazione del velodromo Monti: lo ha annunciato Diego Bonavina, assessore allo Sport del Comune di Padova, in occasione della tappa padovana di Obiettivo3, il progetto di Alex Zanardi per portare tre atleti paralimpici a Tokyo 2020

Unicum a livello regionale

E alla fine Bonavina non ha resistito e ha pure provato una handbike lungo l’anello del Velodromo Monti, proprio sotto lo sguardo divertito di Alex Zanardi. Del resto, i due si sono capiti al volo: il quattro volte campione paralimpico ha presentato la tappa padovana di Obiettivo3, il progetto ideato per avviare e sostenere persone disabili nell’attività sportiva e che punta a portare a Tokyo 2020 almeno 3 atleti italiani, mentre l'assessore ha annunciato che nei lavori di restauro del Velodromo, che partiranno a settembre, è stata inserita la realizzazione di un'apposita corsia lungo l’anello della pista specificamente destinata all’handbike. E si tratta di un unicum a livello regionale.

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"Vogliamo coinvolgere ancor più persone"

La sintonia tra i due nel fare tutto il possibile per favorire l’attività sportiva per le persone disabili è apparsa totale: Spiega Alex Zanardi: “Siamo molto orgogliosi di aver già messo in pista ragazzi che praticano lo sport con grande impegno e determinazione. Obiettivo3 ha l’ambizione di essere funzionale ai desideri, spesso anche inespressi, delle tante persone che non sanno che possono accendere la loro vita attraverso un percorso sportivo. Obiettivo3 nasce sì per portare tre atleti a Tokyo, ma ancor di più per allargare il più possibile la base di queste persone disabili che praticano attività sportiva e che possono dare grandi ispirazioni a noi tutti. Questo, grazie anche alla realizzazione di una handbike che sia regolabile e adattabile alle diverse disabilità, e quindi necessità, di ogni atleta”.

"Quattro mesi di lavori"

L'assessore Bonavina, invece, ringrazia “Alex Zanardi e tutto lo staff di Obiettivo 3 per questo progetto di coinvolgimento allo sport di tanti ragazzi disabili, obiettivo che condivido. Da quando sono stato nominato assessore ho voluto dare massima attenzione al rapporto tra la disabilità e lo sport e in un anno abbiamo fatto tante cose: abbiamo portato per la prima volta qui il campionato italiano di rugby in carrozzina, abbiamo fatto un torneo nazionale di tennis in carrozzina, abbiamo sostenuto il baskin, la nuova disciplina che fa giocare a basket assieme normodotati e disabili, siamo intervenuti sulle tariffe degli impianti comunale abbassandole del 75% per i disabili. Ma quello che si sta facendo non è ancora abbastanza. Per il Velodromo Monti ho dato il via a un progetto che era già pronto, ma appena lo ho visto, mi sono reso conto che la riqualificazione era indirizzata al solo ciclismo su pista e allora ho chiesto di modificarlo per ospitare anche le gare di handbike. Non è stato facile ma alla fine ci sono riuscito: il primo settembre inizieranno i lavori e il progetto prevede, e questo è ufficiale, la realizzazione della corsia per poter girare anche con l’handbike. I lavori si concluderanno in circa 4 mesi”.

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Fare sport tutti insieme

Aggiunge Gianfranco Bardelle, presidente del Coni Veneto: “Ho voluto essere presente perché dobbiamo dare un messaggio sulla disabilità. Sappiamo che il 60% dei giovani con disabilità non fanno sport e rimangono a casa. Il messaggio che Alex Zanardi con Obiettivo3 manda deve aiutare a creare un grande gruppo senza distinzione tra disabile e non. Dobbiamo far uscire questi ragazzi, far fare sport con noi, insieme a noi perché questo è possibile se tutti lavoriamo in questa direzione”. Obiettivo3 sabato 16 giugno ha incontrato oltre 20 ragazzi disabili interessati al progetto. Lo staff e i coach di Obiettivo3 si sono messi a disposizione di tutti i partecipanti per raccogliere i primi dati, fornire i consigli iniziali e valutare le candidature. E non solo quelle degli aspiranti paraciclisti. I tecnici sono pronti ad ascoltare e indirizzare anche le persone che aspirano a praticare altre discipline come l’atletica, il nuoto o il canottaggio. Nel corso del pomeriggio al velodromo, inoltre, sono stati allestiti vari stand nei quali è stato spiegato nel dettaglio il progetto di Obiettivo3, si è entrati in contatto con il team di Fondazione Vodafone Italia e con la piattaforma “OSO – Ogni Sport Oltre”, cosi come con tante associazioni e società sportive che gravitano attorno al mondo della disabilità (hanno già aderito Amnil Sport Italia, Equa Team e FormidAbili).

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