Case private ai profughi? Bitonci "Follia, diamo un tetto agli italiani"

La risposta del sindaco di Padova alla richiesta fatta mercoledì dal prefetto di Venezia, Domenico Cuttaia, di cercare soluzioni alloggiative per i migranti in strutture magari sfitte, per far fronte all'urgenza

Mercoledì, il prefetto di Venezia, Domenico Cuttaia, alla luce degli arrivi di migranti in questi giorni e dell'"urgente necessità di trovare loro  una sistemazione alloggiativa", ha chiesto aiuto ai privati. L'invito è a mettere a disposizione, "nell'ambito delle convenzioni stipulate con gestori che prevedono da parte dello Stato il pagamento di un corrispettivo sino a 35 euro al giorno per migrante, edifici, appartamenti, ambienti da adibire a provvisoria sistemazione delle persone".

BITONCI. "Se Renzi e Alfano facessero pressione sui prefetti e dimostrassero verso disoccupati e pensionati italiani la stessa solerzia che usano per procurare vitto e alloggio a pochi richiedenti asilo e molti clandestini, avremmo risolto gran parte di problemi del nostro Paese - commenta il sindaco di Padova, Massimo Bitonci - invece i problemi si moltiplicano: problemi di disoccupazione, di povertà e di sicurezza. Basta morti nel Mediterraneo, basta delinquenza nelle nostre città. Invece di dare false speranze ai disperati del nord Africa - continua - aiutiamoli a casa loro e, soprattutto, diamo vere opportunità ai nostri giovani, agli italiani senza lavoro, ai pensionati".

UNA "FOLLIA". "Pensare di utilizzare addirittura case private per l'accoglienza a casaccio dei richiedenti asilo è pura follia - conclude - chi farebbe i dovuti controlli? Secondo quali modalità? Chi potrebbe garantire che i nuovi condomini del piano di sopra non sarebbero terroristi, male intenzionati o anche solo semplici perdi giorno? Ci sono risorse? Utilizziamole per dare un tetto agli italiani che non ce l'hanno".

ZAIA. "Siamo contrari all'arrivo ancora in Veneto di profughi - ha dichiarato in merito il presidente della regione Veneto Luca Zaia - se poi ci sono dei cittadini che decidono di fare la scelta di ospitarli a casa loro, ci piacerebbe capire da dove scaturisce questa scelta: se scaturisce da solidarietà o da business. Vorremmo vedere quali sono queste case, e non penso che siano appartamenti all'interno di mega ville. Vorremmo capire se le condizioni di dignità umana vengono rispettate fino in fondo e verificare, invece, che non siano catapecchie abbandonate per fare business".

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