Migliaia di anni fa, anche il territorio italiano era solcato dai grandi sauri. Un'ulteriore conferma potrebbe arrivare dalle depressioni sulla roccia di circa 15-20 centimetri di lunghezza trovate a 3000 metri di quota sul monte Pelmo, sulle Dolomiti.
FORSE IMPRONTE. La scoperta sulla cresta dello spallone nord-est, tra le nuvole, da parte di un gruppo di cinque speleologi e alpinisti. Esaminando la roccia hanno notato una pista di cinque probabili impronte disposte in un'unica direzione, a distanza regolare l'una dall'altra. Per il paleontologo Matteo Belvedere dell'Università di Padova: "le depressioni sono quasi tutte circondate da un rilievo, un orlo, detto bordo di espulsione, che indica che la depressione non è legata al carsismo bensì all'impressione di un oggetto nel sedimento".
DINOSAURO MEDIO-PICCOLO. In base al loro allineamento, secondo l'esperto, le depressioni possono essere interpretate come orme di un animale bipede, ipotesi che sarà suffragata solo da ulteriori rilievi: "le dimensioni delle orme e l'andatura verosimilmente bipede - dice Belvedere - lasciano supporre che si possa trattare di un dinosauro carnivoro di dimensioni medio-piccole, di circa tre o quattro metri di lunghezza, simile ad un Coelophysis".
Annuncio promozionale
Commenta