Sacro Cuore, inaugurata la nuova sede della scuola Steiner Waldorf di Padova

Oltre 200 gli alunni ospitati, 12 aule e numerosi spazi per attività artistiche e manuali. Grande attenzione a forme, colori, materiali e alla sostenibilità ambientale

La scuola Steiner Waldorf di Padova

Per oltre duecento bambini dell’asilo e ragazzi di elementari e medie della scuola Steiner Waldorf di Padova, le attività dell’anno scolastico 2016-2017 hanno preso avvio nella nuova sede costruita nel quartiere Sacro Cuore. Ispirata nella sua edificazione ai principi dell’architettura organica, la nuova struttura rappresenta per la sua collocazione un intervento di rigenerazione urbana e sociale: uno spazio abbandonato che ritorna rivitalizzato a tutta la collettività.

INAUGURAZIONE. A inaugurarla pubblicamente con una cerimonia ufficiale, giovedì, sono stati il sindaco di Padova Massimo Bitonci, assieme ad Antonio Finotti, presidente della fondazione Cassa di risparmio di Padova e Rovigo (ente che ha contribuito in misura rilevante al sostegno economico del progetto), Sabino Pavone, presidente dell’associazione Veneto Steiner Waldorf, e Luigi Di Maggio, presidente della scuola Steiner Waldorf di Padova. Hanno aperto la cerimonia e il momento di festa, i canti degli allievi, alla presenza delle loro famiglie, dei maestri e degli insegnanti, degli abitanti del quartiere e della cittadinanza.

INADEGUATEZZA. La costruzione di un nuovo edificio si è resa necessaria per l’inadeguatezza dei precedenti spazi, dovuta al maggiore numero di iscrizioni, della sede di via Zize, nel quartiere Arcella. Dove un tempo sorgeva la scuola media “Tiziano Vecellio”, occupata poi dal centro sociale “Gramigna” sgomberato nel lontano 2007, si colloca ora la nuova scuola: un terreno affidato nel 2011 dal comune alla cooperativa sociale onlus “Steiner Waldorf Padova”, con l’impegno di mettere a disposizione del quartiere alcuni spazi della struttura.

COSTI. L’opera, del valore di circa 2 milioni di euro, è stata sostenuta dall’impegno dei soci della Steiner Waldorf che da anni accantonano parte delle quote di iscrizione a favore del progetto della nuova scuola, ma anche grazie alle numerose donazioni ricevute. Per la costruzione dell’asilo, nello specifico, la fondazione Cariparo ha stanziato 500mila euro. Resta ancora da costruire la palestra- che sarà uno spazio aperto anche al quartiere -, per la cui realizzazione il sindaco e il presidente della fondazione Cariparo hanno oggi annunciato il loro sostegno
 
EDIFICIO. Nell’ampia area di 11mila metriquadri sorgono le aule delle tre sezioni di asilo, delle elementari e delle medie. Quelle che ospitano l’asilo, ciascuna con proprio ingresso indipendente, si collocano al piano terra, nella parte est della struttura. L’edificio della scuola primaria e secondaria adiacente all’asilo, è invece disposto su due piani e conta dieci aule scolastiche. Per una migliore didattica le prime cinque sono al piano superiore, dove gli alunni più piccoli possono trovare maggiore tranquillità e protezione, mentre al piano inferiore si trovano quelle destinate ai ragazzi della scuola media.
 
ARTE. La scuola Waldorf si ispira all’insegnamento pedagogico di Rudolf Steiner: al centro il bambino, ricco di potenzialità e talenti da scoprire, valorizzare e portare ad espressione. Come per tutte le scuole steineriane, “pubbliche non statali” e senza fini di lucro, nella didattica hanno pari dignità le materie umanistiche, scientifiche, artistiche e manuali. Accanto alle materie tradizionali, quali italiano, storia, geografia, lingue straniere, aritmetica, geometria e scienze, è data infatti molta importanza alle arti pittoriche, teatrali e musicali.

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LABORATORI. Numerosi sono perciò gli spazi dedicati a ospitare i laboratori artistici come quelli di pittura, modellaggio, scultura, lavoro manuale e falegnameria. Inoltre una sala dedicata alla musica e all'euritmia e un ampio salone sono riservati alle attività comuni, dove gli allievi, dai più piccoli ai più grandi, si esibiscono in concerti e rappresentazioni teatrali e dove si svolgono feste, conferenze e incontri. In una grande cucina avviene la preparazione interna dei pasti a base di alimenti biologici serviti nelle due aule mensa. Ampi pure gli spazi esterni, dedicati ai giochi all’aperto e a ospitare l'orto didattico.

COLORI. Nel progetto, i cui lavori avevano preso avvio meno di due anni fa, particolarmente attenta la cura nella scelta delle forme, dei colori e dei materiali, da quelli di costruzione a quelli degli arredi: non solo per fini pedagogici, in risposta ai bisogni del bambino, ma anche di sostenibilità ambientale. Impianto termico con caldaie a pellet, muratura in materiale biocompatibile, pavimenti e rivestimenti in legno e predisposizione di un impianto fotovoltaico sono alcune delle misure adottate in un’ottica di sostenibilità.

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