Inchiesta sulla presunta manomissione delle provette antidroga delle patenti: invito a comparire per quattro

Il direttore di Medicina Legale di Padova Massimo Montisci, e altri quattro indagati nell’inchiesta sulla presunta manomissione delle provette antidroga delle patenti, sono stati raggiunti ieri da un invito a comparire in procura

Il direttore di Medicina Legale di Padova Massimo Montisci, e altri quattro indagati nell’inchiesta sulla presunta manomissione delle provette antidroga delle patenti, sono stati raggiunti ieri da un invito a comparire in procura.

Interrogatorio

La settimana prossima saranno sottoposti a interrogatorio da parte del pm titolare dell’indagine e della polizia giudiziaria di Padova. A darne notizia è il Corriere del Veneto di oggi. Il sospetto della procura, che indaga per falso e abuso d’ufficio, è che il primario abbia coordinato una serie di operazioni illecite volte ad agevolare alcune persone a riottenere la patente dopo la sospensione per positività alle droghe.

Accertamenti

Stando agli accertamenti pare che per ottenere questa agevolazione le persone che avrebbero usufruito di questo presunto favore da parte del medico, siano state fatte accedere agli esami attraverso una procedura che generalmente si applica ai deceduti, un percorso che prevede meno controlli esterni rispetto allo standard previsto dalle norme per la normale restituzione della patente dopo la sospensione. 

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