Investito davanti a casa, spira dopo un giorno di agonia il padre della consigliera Scarso

Lino, 87 anni da compiere in aprile, è stato travolto dall'auto di un giovane a pochi metri da casa, mentre rientrava dopo la spesa quotidiana. «Un uomo entusiasta della vita»

Lino Scarso

Una tragica fatalità ha portato alla morte Lino Scarso, 86enne padre della consigliera comunale Meri capogruppo della Lista Lorenzoni. L'anziano è stato accidentalmente investito da un'automobile mercoledì mattina, poco lontano da casa.

La dinamica

L'incidente è avvenuto poco dopo le 8.30 di mercoledì a Ponterotto, all'altezza del ponte che collega il piccolo quartiere con via Montà. Lino era uscito, come ogni mattina, per il suo giro di commissioni quotidiane: un caffè al bar, la sosta al panificio, poi di nuovo a casa dalla moglie Ines con cui condivide un'abitazione a poche decine di metri. Un tragitto che ha fatto centinaia di volte, da una sponda all'altra del canale. Non si è reso conto, mentre attraversava la strada, che da Taggì arrivava l'automobile condotta da un 32enne di Villafranca diretto a Padova.

Un urto improvviso

L'impatto è stato violento: Lino è stato sbalzato a terra, ha perso i sensi. Il giovane alla guida si è immediatamente fermato allertando i soccorsi insieme a chi ha assistito alla scena. Agli agenti della polizia stradale intervenuti per i rilievi racconterà di essersi trovato davanti l'anziano all'improvviso: abbagliato dal sole basso, non è riuscito a evitarlo. Sottoposto agli esami tossicologici, è risultato sobrio e negativo sia all'alcol che alla droga.

Soccorsi disperati

L'ambulanza ha stabilizzato e intubato l'86enne, trasportandolo in massima urgenza all'ospedale. Una corsa contro il tempo, ma le condizioni di Lino sono apparse subito gravissime. Con diverse fratture al bacino, al femore e alla testa oltre a importanti emorragie, i medici hanno tentato il possibile per salvarlo. «Almeno mia madre ha potuto dargli un ultimo saluto» racconta la figlia Meri. Alle 6 di giovedì il padre è spirato. Con la morte di Lino la posizione dell'investitore si aggrava e non si esclude che venga indagato per omicidio stradale. Proseguono le verifiche della Polstrada per capire l'esatta dinamica della tragedia, alla quale hanno assistito diversi testimoni.

Il ricordo della figlia

«Lo ricordiamo come un uomo e un papà entusiasta della vita, una persona che nonostante i problemi ha sempre affrontato le sfide quotidiane con fiducia e spirito insegnandoci a non avere paura». Meri omaggia così il padre, un tempo metalmeccanico in forze alla ex Unus e poi attivissimo nel sociale. Impossibile non ricordarlo nei suoi tantissimi impegni di volontariato. Alla sezione Fidas di Ponterotto, dove accoglieva le persone al centro trasfusionale dei donatori di sangue: «Anche se per motivi di salute non poteva donare, era sempre in prima linea» racconta Meri. E poi alla scuola di italiano per stranieri dell'istituto Salesiano e in parrocchia a Montà. «Un uomo che ha saputo vivere una vita lunga e ricca di esperienze e relazioni. Un papà generoso», conclude commossa la figlia. La data dei funerali non è ancora stata fissata. Lino lascia la moglie, due figli e i nipotini

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Alla consigliera Meri Scarso e ai suoi familiari vanno le più sentite condoglianze da parte della redazione di PadovaOggi

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