Il punto della situazione sull'incorporazione di Banca Atestina in Banca Prealpi

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

Per quanto riguarda la mutualità, questa nell'ambito della mission di Banca Prealpi si è espressa non solo nell'importante supporto al territorio di appartenenza (oltre un milione di euro nel 2015 per interventi di beneficenza) e in interventi dei fondi di solidarietà del credito, ma anche nell'individuazione di forme di sostegno al sistema bancario, attraverso formule innovative di crescita e diversificazione dell'area di competenza e con l'esportazione di un modello virtuoso di gestione dell'attività bancaria, là dove le potenzialità del contesto sostengono a pieno tale opzione strategica. È in questa prospettiva la chiave di interpretazione della recente operazione di incorporazione di Banca Atestina in Banca Prealpi.

Durante l'assemblea di fine maggio i soci discuteranno separatamente dei bilanci consuntivi dei due istituti che fino a tutto il 2015 hanno operato in maniera autonoma. Banca Prealpi ha registrato un ampio e significativo margine di utile che consentirà ulteriori accantonamenti a riserva per oltre 3,5 milioni di euro oltre alla distribuzione di fondi per mutualità e beneficenza per 800 mila euro nel corso del 2016.

Il bilancio di Banca Atestina registra un patrimonio positivo nonostante la perdita di oltre 26 milioni di euro, dovuta principalmente ad una attività di forte svalutazione dei crediti inesigibili operata nel 2015 applicando criteri di prudente apprezzamento sui rischi e tempi di recupero degli stessi. "Si tratta - afferma il presidente Antiga - di un risultato di gestione che è stato assorbito in toto dal patrimonio della banca estense e che non ha ricadute alcune sul bilancio della Prealpi. Su di esso hanno inciso in maniera significativa anche costi straordinari per l'esodo volontario di 14 dipendenti, una diversa incidenza dell'imposizione fiscale oltre alla citata diversa classificazione dei crediti".

"Nonostante l'evidenza di bilancio, Banca Atestina ha comunque portato in dote all'aggregazione un patrimonio positivo, un territorio ricettivo alle dinamiche della cooperazione di credito e una rete di persone che ha risposto in maniera concreta e competente al cambiamento organizzativo e gestionale. Il processo di riorganizzazione è ancora in corso - afferma il direttore generale di Banca Prealpi, Girolamo Da Dalto - ma stiamo già cogliendo i frutti di un clima di lavoro che percepiamo positivo. Siamo fiduciosi che le famiglie e le imprese dell'area atestina sappiano cogliere l'opportunità di lavorare con un istituto solido, da sempre proteso nello sforzo di coniugare i principi e i valori del credito cooperativo con i più elevanti standard di servizio e garanzie di sicurezza".

Con l'incorporazione di Banca Atestina, Banca Prealpi è diventata operativa con 41 sportelli nelle province di Treviso, Belluno, Venezia, Padova, Vicenza e Pordenone, ampliando così il territorio di competenza e creando i presupposti per uno sviluppo che coinvolga soci e clienti in contesti molto diversificati tra loro.

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