Oltre 60mila veneti a letto, e i decessi a Padova e provincia salgono a 5: i dati sull'influenza

Lo indica il settimo Rapporto Epidemiologico della Regione Veneto, elaborato sui dati raccolti nella settimana dal 28 gennaio al 3 febbraio: 255.500 i veneti colpiti da ottobre, 41 i casi gravi con complicanze e nove decessi tra Padova, Verona, Treviso e Venezia

L’influenza stagionale è pressoché arrivata al picco anche in Veneto. E, secondo gli esperti della Direzione Prevenzione della Regione lo raggiungerà già in questa settimana, o al massimo la prossima: lo indica il settimo Rapporto Epidemiologico della Regione Veneto, elaborato sui dati raccolti nella settimana dal 28 gennaio al 3 febbraio dai 116 medici di famiglia che costituiscono la rete “sentinella” sul territorio e diffuso venerdì 8 febbraio dall’assessore alla sanità, Manuela Lanzarin.

I casi

L’incidenza regionale, ancora in aumento, ha raggiunto 12.60 casi per mille residenti, il che significa che in questa settimana si sono messi a letto circa 61.800 veneti, numero che sale a 255.500 dall’inizio della sorveglianza (partita a ottobre). Il virus, si legge nel Rapporto, ha provocato finora 41 casi gravi con complicanze, con nove decessi (correlati con infezione da virus influenzale in otto soggetti anziani, molti dei quali con patologie pregresse, ed in un adolescente) segnalati dall’Ulss Euganea (5), dalla Scaligera (2) e una ciascuno da Marca Trevigiana e Serenissima. Le persone colpite sono state per l’83% maschi, con un’età media di 56,4 anni. Tutti sono stati ricoverati nelle Terapie Intensive degli ospedali.

Forme gravi e complicate

Nel dettaglio i dati relativi alle forme gravi e complicate:

- Totale casi gravi segnalati: 41.

- Genere: 83% maschi.

- Età media: 56,4 anni (0-88 anni).

- Età classi: 0-4 anni 9,8%; 5-14 anni 2,4%; 15-64 anni 46,3%; 65+ 41,5%.

- Azienda Ulss notifica: Euganea 16, Marca Trevigiana 7, Scaligera 6, Dolomiti 5, Serenissima 5, Polesana 2, Berica 0, Pedemontana 0,    Veneto Orientale 0.

- Terapia intensiva: 83% dei casi.

- Patologie pregresse importanti: 71% dei casi.

- Complicanze: 27% grave insufficienza respiratoria acuta (SARI), 71% sindrome da distress respiratorio acuto (ARDS) e 2,5% miocardite (1 caso)

- Tipizzazione del virus: A(H1N1)pdm09 29 (71%), A(H3N2) 4 (10%), A/Altro sottotipo 8 (19%).

Fascia pediatrica maggiormente colpita

Come ogni anno, la fascia di età più colpita è quella pediatrica tra 0 e 4 anni (47.41 per mille), seguita da quella tra 5 e 14 anni (19,63 per mille), dalla fascia centrale, tra 15 e 64 anni (11,95 per mille) e, da ultima, quella degli over 65 (3,23 per mille). Fa notare l'assessore Lanzarin: «Secondo i nostri esperti il picco massimo sarà, alla fine, tra i più alti degli ultimi anni, ma la situazione, a parte qualche inevitabile e momentanea situazione di stress in alcuni Pronto Soccorso legato anche alla carenza di medici per l’emergenza urgenza, è stata affrontata, e lo sarà fino al termine delle necessità, con efficacia e una buona organizzazione, sia ospedaliera che territoriale».

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